Posts Tagged ‘uscire dall’euro’

La volontà di suicidarsi degli italiani

28 gennaio 2017

Eurispes, Rapporto Italia 2017. Permangono sacche di difficoltà economiche: quasi la metà delle famiglie non arriva a fine mese (26 gennaio 2017)

«Il 48,3% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese e il 44,9% per arrivarvi sono costrette a utilizzare i propri risparmi. Solo una famiglia su quattro risparmia. Le rate del mutuo per la casa sono un problema nel 28,5% dei casi, mentre per il 42,1% di chi è in affitto lo è pagare il canone. Il 25,6% delle famiglie ha inoltre difficoltà a far fronte alle spese mediche. Molti hanno dovuto mettere in atto strategie anti-crisi come tornare a casa dai genitori (13,8%), farsi aiutare da loro economicamente (32,6%) o nella cura dei figli per non dover pagare nidi privati o baby sitter (23%).»

http://www.eurispes.eu/content/eurispes-rapporto-italia-2017-permangono-sacche-di-difficolt%C3%A0-economiche-quasi-la-met%C3%A0-delle

E il PD è sempre il primo partito italiano nei sondaggi, vedi qui:

http://www.termometropolitico.it/1242625_media-sondaggi-al-24-gennaio-brusco-calo-movimento-5-stelle.html

Come è possibile questo? Come è possibile che di fronte all’immane disastro causato dall’euro e dall’Unione Europea, cioè dal mondialismo, gli italiani continuino a voler votare il PD, che è il partito mondialista italiano per antonomasia?

È quindi lecito parlare di volontà di suicidarsi degli italiani.

Ciò che scrissi tre anni fa, commentando il Rapporto Italia 2014 dell’Eurispes, secondo il quale il 30,8% degli italiani non arrivava a fine mese, a maggior ragione lo ripeto adesso:

Cosa aspettano gli italiani a reagire?

Sempre più spesso mi viene in mente quel passo di Giuseppe Prezzolini che ho già ricordato in un post precedente, passo nel quale gli italiani sono definiti come «un popolo di larve e di morti».”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/30/un-popolo-di-larve-e-di-morti/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Perché Tsipras ha venduto il suo popolo?

15 luglio 2015

Alexis Tsipras ha venduto il suo popolo. Su questo sono d’accordo in molti.

Nessuno però spiega esaurientemente perché l’abbia fatto, vedi p.e. Bernard Monot del Front National:

«Siamo d’accordo con lui sulla lotta all’evasione fiscal e su alcuni punti ma, e Marine Le Pen lo ha ribadito davanti a lui in parlamento, per noi l’unica cosa da fare è uscire dall’Euro. Tsipras sarebbe dovuto essere più coraggioso, andare fino in fondo e abbandonare la moneta unica. Noi lo avremmo fatto. Lui potrebbe farlo ma non lo farà, perché non vuole”.»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/11/grecia-monot-front-national-tsipras-doveva-uscire-dalleuro-atene-e-la-punta-delliceberg-si-va-verso-un-nuovo-shock/1862873/

Perché non vuole? È semplicemente mancanza di coraggio?

Neanche per sogno.

Il vero perché è spiegato dalla mia teoria unificata delle ideologie antistato: Tsipras è un comunista e il comunismo e l’europeismo sono due ideologie antistato.

Lo scopo supremo di Tsipras è lo stesso di quello della Merkel: eliminare gli Stati europei.

Ecco perché Tsipras non vuole uscire dall’euro.

Del resto avevo previsto tutto ciò:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/27/odio-per-varoufakis-no-solo-disprezzo/

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Un lampante esempio di scellerato populismo

17 giugno 2015

Compulsando Google, mi è capitato di imbattermi in un lampante esempio di scellerato populismo.

Sì, proprio ciò di cui vengono continuamente accusati Matteo Salvini, Marine Le Pen, ecc. ecc.

Riporto qui sotto il testo originale in lingua inglese e la traduzione in lingua italiana.

Si tratta di un testo antico e dimenticato (perfino dai discendenti di coloro che lo scrissero, dato che oggi essi sono diventati oppressori, laddove i loro antenati furono oppressi).

«When in the course of human Events, it becomes necessary for one People to dissolve the Political Bands which have connected them with another, and to assume among the Powers of the Earth, the separate and equal Station to which the Laws of Nature and of Nature’s God entitle them, a decent Respect to the Opinions of Mankind requires that they should declare the causes which impel them to the Separation.

We hold these Truths to be self-evident, that all Men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty, and the pursuit of Happiness—-That to secure these Rights, Governments are instituted among Men, deriving their just Powers from the Consent of the Governed, that whenever any Form of Government becomes destructive of these Ends, it is the Right of the People to alter or abolish it, and to institute a new Government, laying its Foundation on such Principles, and organizing its Powers in such Form, as to them shall seem most likely to effect their Safety and Happiness. Prudence, indeed, will dictate that Governments long established should not be changed for light and transient Causes; and accordingly all Experience hath shewn, that Mankind are more disposed to suffer, while Evils are sufferable, than to right themselves by abolishing the Forms to which they are accustomed. But when a long Train of Abuses and Usurpations, pursuing invariably the same Object, evinces a Design to reduce them under absolute Despotism, it is their Right, it is their Duty, to throw off such Government, and to provide new Guards for their future Security. Such has been the patient Sufferance of these Colonies; and such is now the Necessity which constrains them to alter their former Systems of Government…»

https://en.wikisource.org/wiki/United_States_Declaration_of_Independence

«Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell’umanità richiede che esso renda noto le cause che lo costringono a tale secessione.

Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per sé stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo Governo, che si fondi su quei principi e che abbia i propri poteri ordinati in quella guisa che gli sembri più idoneo al raggiungimento della sua sicurezza e felicità. La prudenza, invero, consiglierà di non modificare per cause transeunti e di poco conto Governi da lungo tempo stabiliti; e conformemente a ciò l’esperienza ha dimostrato, che gli uomini sono maggiormente disposti a sopportare, finché i mali siano sopportabili, che a farsi giustizia essi stessi abolendo quelle forme di Governo cui sono avvezzi. Ma quando un lungo corteo di abusi e di usurpazioni, invariabilmente diretti allo stesso oggetto, svela il disegno di assoggettarli ad un duro Dispotismo, è loro diritto, e loro dovere, di abbattere un tale Governo, e di procurarsi nuove garanzie per la loro sicurezza futura. Tale è stata la paziente sopportazione di queste Colonie; e tale è ora la necessità che le costringe ad alterare i loro antichi sistemi di Governo…»

http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/3_2337/materiale/

dichiarazione%20indipendenza%20stati%20uniti%20america.pdf

Come si può facilmente notare, questo bieco, becero e sovversivo esempio di populismo (c’è un continuo e stucchevole richiamo al cosiddetto “popolo”) potrebbe essere usato da malintenzionati per giustificare e legittimare azioni scellerate, come per esempio uscire dall’Euro, dall’Unione Europea e perfino (horribile dictu!) dalla NATO.

Speriamo non lo leggano Tsipras e Varoufakis!

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Porsi domande sciocche II

14 giugno 2015

Giorgio Squinzi: “Non capisco perché Hollande vada ai vertici europei e noi no. Non ci invitano più, è demoralizzante”
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/squinzi-hollande-vertici-_n_7575428.html

Perché quando i padroni si riuniscono per decidere, non invitano i servi.

Per risposte più icastiche, vedi questo social network, sì, proprio uno di quelli che Umberto Eco vuole censurare:

https://it-it.facebook.com/sputtaniamotutti222/posts/1607638989491000

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Mr. Wolf risolverebbe in pochi istanti

13 giugno 2015

È stato autorevolmente affermato che neanche Mr. Wolf, il personaggio creato da Quentin Tarantino per Pulp Fiction e interpretato da Harvey Keitel, potrebbe risolvere la tragica situazione dell’Italia.

Ebbene, a dispetto di Umberto Eco, che in questi giorni ha pubblicamente e turpemente perorato la necessità della censura per internet, vorrei dire la mia: a Mr. Wolf basterebbero pochi istanti per risolvere la tragica situazione dell’Italia.

Giusto il tempo di ordinare la nomina a ministro dell’Economia di Claudio Borghi o di Alberto Bagnai (o magari di tutti e due, uno ministro e l’altro vice ministro) e di ordinare l’uscita immediata dall’euro.

Sulla necessità di uscire dall’euro perfino Stefano Fassina è d’accordo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/26/fassina-parla-come-marine-le-pen/

Che poi non si abbia il coraggio di farlo è un altro discorso, che non attiene all’ineluttabilità (in realtà immaginaria) della nostra tragica situazione, bensì alla mancanza di coraggio.

Ineluttabile anche questa?

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091114-M-5085G-

By Mass Communication Specialist 2nd Class Edwin L. Wriston [Public domain], via Wikimedia Commons

Fassina parla come Marine Le Pen

26 febbraio 2015

Ecco tre frasi di Stefano Fassina, economista, attuale deputato del PD ed ex viceministro dell’Economia, prese dall’intervista rilasciata il 24 febbraio 2015 a Francesca Schianchi – La Stampa (come riportate dal sito http://www.partitodemocratico.it):

“Dopodiché, a un certo punto c’è il buon senso oltre ‘alla politica: se uno continua su una strada che lo porta alla deflazione e all’impennata dei debiti pubblici, si deve rendere conto che è su una strada non più sostenibile. Non è un problema di destra o sinistra: è un problema di prenderne atto”

“Non è che stiamo percorrendo una rotta lenta e faticosa ma alla fine arriveremo alla Terra promessa: no, con questa rotta stiamo andando al naufragio”

“Le correzioni necessarie a far funzionare l’euro sono politicamente impossibili: vogliamo dirci questa amara verità o vogliamo far finta che con un’altra operazione di precarizzazione del lavoro riusciamo a far ripartire l’economia?”

http://www.partitodemocratico.it/doc/275825/fassina-per-sopravvivere-devono-uscire-dalleuro.htm

Ecco il video:

Sembra di sentire Marine Le Pen, soprattutto quando Fassina afferma che non si tratta di destra o sinistra.

Chissà a quante altre conversioni sulla via di Damasco assisteremo.

Il tutto mi ricorda irresistibilmente uno di quei film grotteschi, sarcastici e cattivi di Pupi Avati, tipo Gli amici del bar Margherita o Il cuore grande delle ragazze.

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