Posts Tagged ‘utopia europeista’

Il mondialismo e la massoneria

9 aprile 2016

Purtroppo sul mondialismo si scrivono molte sciocchezze, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Una delle più comuni sciocchezze sul mondialismo è quella della sua pretesa origine massonica.

Come ho più volte mostrato, l’origine del mondialismo è il Cristianesimo (o meglio il millenarismo cristiano) e si vorrà convenire, almeno lo spero, che il Cristianesimo e la massoneria non sono esattamente la stessa cosa.

Che poi la massoneria attuale sia piena di gente che crede nell’ideologia mondialista non significa proprio nulla: potremmo dire lo stesso dei condomìni italiani, dato che il PD è in data odierna il primo partito d’Italia in tutti i sondaggi politici (con una percentuale di poco superiore al 30%) e che il PD è il partito mondialista italiano per antonomasia.

Una delle varie farneticazioni internettiane sull’origine massonica del mondialismo riguarda il conte Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi, un filosofo austriaco (ottenne un dottorato in filosofia all’Università di Vienna nel 1917) che pubblicò nel 1923 un libro intitolato Pan-Europa, in cui egli propone l’istituzione degli “Stati federati d’Europa”, cosa in realtà del tutto impossibile da attuare per via del grande numero delle lingue europee, come personalmente ho scritto più e più volte sia nei miei saggi che in questo blog (a partire dal 19 aprile 2012) e come è stato scritto successivamente anche da altri, p.e. da Giovanni Sartori e da Alberto Bagnai, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/21/le-idee-confuse-di-jacques-sapir/

E dato che il conte filosofo era fra l’altro massone, ecco che molti minus habentes ritengono che il mondialismo abbia origini massoniche.

Ma basta dare un’occhiata a Wikipedia in inglese per apprendere che il Cristianesimo è uno dei punti fondamentali dell’ingenua, infantile e irrealizzabile utopia del conte filosofo (infatti egli era di religione cristiana) e che la bandiera della International Paneuropean Union riporta una croce rossa inscritta in un cerchio giallo (si trova anche sulla copertina del libro Pan-Europa):

https://en.wikipedia.org/wiki/Paneuropean_Union

Di cosa è simbolo la croce?

P.S.: anche la bandiera dell’Unione Europea ha un’innegabile simbologia cristiana (sebbene meno palese), cioè la “corona di dodici stelle” descritta nell’Apocalisse di Giovanni, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/08/lapocalisse-e-lunione-europea/

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S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo

21 luglio 2015

Cecco Angiolieri, un contemporaneo di Dante, scrisse uno stupendo sonetto che inizia così:

S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei…

https://it.wikipedia.org/wiki/Cecco_Angiolieri

Come si può notare, questi versi sono esempi di ciò che nella grammatica italiana viene chiamato “periodo ipotetico dell’irrealtà”.

Vediamo cosa dice la Treccani su quest’argomento:

“Periodo ipotetico dell’irrealtà, quando l’ipotesi è impossibile e irrealizzabile”

http://www.treccani.it/enciclopedia/periodo-ipotetico_%28La_grammatica_italiana%29/

Purtroppo esiste un periodo ipotetico dell’irrealtà che riguarda l’Unione Europea:

se l’Unione Europea funzionasse, sarebbe molto influente nel mondo.

Leggiamo infatti da un articolo di Mario Sommossa su Sputnik, intitolato Non sarà l’austerità a far ripartire la Grecia e pubblicato il 17 luglio 2015:

“…Ebbene, ogni singolo Paese europeo, anche la potente Germania, ha tutto l’interesse che l’Europa sia veramente unita perché, nel mondo globalizzato, da soli si finirebbe con il contare nulla e si perderebbe quella massa critica che il Mercato unico aveva promesso e consentito. Gli anti europeisti hanno ragione quando criticano l’inefficienza e lo spreco di risorse cui si deve porre rimedio che fa Bruxelles, ma se non si vuole diventare ininfluenti, la risposta, sia per ragioni strategiche sia economiche, non può essere il ritorno ai singoli nazionalismi.”

http://it.sputniknews.com/mondo/20150717/768193.html

Il bello è che nello stesso articolo l’autore accenna all’argomento che io ho usato in post precedenti: l’Unione Europea non può funzionare perché non si può chiedere a un popolo, p.e. ai tedeschi, di ripianare i debiti di altri popoli, p.e. dei greci (anche perché ciò diventerebbe presto e automaticamente la norma).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/15/lunione-europea-e-contro-la-ragione/

Mario Sommossa forse si rende conto (almeno lo spero) che sta parlando di un periodo ipotetico dell’irrealtà, ma egli comunque risolve la questione in termini ottimistici, come se con un atto magico si potesse cambiare la realtà a proprio piacimento.

Mi sento allora obbligato a ripetere il mio pensiero, già ampiamente espresso in post precedenti:

«Il fatto è che l’europeismo è un millenarismo e, come ho già scritto, i millenarismi hanno questa importante caratteristica:

Nella loro teoria c’è sempre un salto logico, un venir meno della Ragione.

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ci vorrebbe l’intervento di Dio, che i millenaristi stanno inconsciamente aspettando, insistendo parossisticamente sull’austerità, sulle riforme e sulla corruzione, in modo cioè di mostrarsi meritevoli del Suo intervento, di invogliarLo a intervenire.

Ma l’intervento di Dio non ci sarà.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/07/lintervento-di-dio-non-ci-sara/

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Perché Tsipras ha venduto il suo popolo?

15 luglio 2015

Alexis Tsipras ha venduto il suo popolo. Su questo sono d’accordo in molti.

Nessuno però spiega esaurientemente perché l’abbia fatto, vedi p.e. Bernard Monot del Front National:

«Siamo d’accordo con lui sulla lotta all’evasione fiscal e su alcuni punti ma, e Marine Le Pen lo ha ribadito davanti a lui in parlamento, per noi l’unica cosa da fare è uscire dall’Euro. Tsipras sarebbe dovuto essere più coraggioso, andare fino in fondo e abbandonare la moneta unica. Noi lo avremmo fatto. Lui potrebbe farlo ma non lo farà, perché non vuole”.»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/11/grecia-monot-front-national-tsipras-doveva-uscire-dalleuro-atene-e-la-punta-delliceberg-si-va-verso-un-nuovo-shock/1862873/

Perché non vuole? È semplicemente mancanza di coraggio?

Neanche per sogno.

Il vero perché è spiegato dalla mia teoria unificata delle ideologie antistato: Tsipras è un comunista e il comunismo e l’europeismo sono due ideologie antistato.

Lo scopo supremo di Tsipras è lo stesso di quello della Merkel: eliminare gli Stati europei.

Ecco perché Tsipras non vuole uscire dall’euro.

Del resto avevo previsto tutto ciò:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/27/odio-per-varoufakis-no-solo-disprezzo/

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L’Unione Europea è contro la Ragione

15 luglio 2015

Leggo un’intervista di Pietro Vernizzi ad Alberto Bagnai, intitolata ACCORDO GRECIA-UE/ Bagnai: Atene, uscita rimandata (ma con più danni di prima) e pubblicata il 14 luglio 2015 su ilsussidiario.net:

«In che senso la Germania non può fare altro da quello che sta facendo?

All’interno di un’unione monetaria fra Paesi diversi, o gli Stati forti pagano per quelli deboli oppure li sottopongono a un’austerità forsennata. In Italia per esempio il Nord paga per il Sud, perché esiste un senso di solidarietà nazionale. La Baviera del resto ha appena salvato la Regione austriaca della Carinzia, dove il fallimento di una banca rischiava di avere ripercussioni più ampie. Quei soldi sarebbero bastati per salvare la Grecia, ma si è fatta questa scelta perché esiste un senso di identità nazionale. Nell’Eurozona questo è impossibile.»

http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/7/14/ACCORDO-GRECIA-UE-Bagnai-Atene-uscita-rimandata-ma-con-piu-danni-di-prima-/2/624591/

È esattamente quello che avevo scritto pochi giorni fa:

«Il punto nodale della questione è: i popoli europei che stanno economicamente bene sono disposti a dare soldi ai popoli europei che stanno economicamente male?

Assolutamente no, per esempio i tedeschi non sono assolutamente disposti a dare soldi ai greci, agli italiani, agli spagnoli e così via.

E perché questo? Semplicemente perché sono altri popoli, perché essi non sono tedeschi.

I tedeschi ritengono (e giustamente) di non avere nessun obbligo economico verso coloro che non riconoscono come propri, verso coloro per i quali non hanno nessun sentimento di identità.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/07/lintervento-di-dio-non-ci-sara/

Purtroppo l’Unione Europea è contro la Ragione e quindi non può funzionare, perché nel mondo reale ciò che è contro la Ragione non funziona.

Ma se l’Unione Europea è contro la Ragione, su cosa si basa?

Si basa sul millenarismo cristiano, si basa su un’ideologia di natura religiosa.

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L’intervento di Dio non ci sarà

7 luglio 2015

L’Unione Europea non può che sfasciarsi. È solo questione di tempo.

Il punto nodale della questione è: i popoli europei che stanno economicamente bene sono disposti a dare soldi ai popoli europei che stanno economicamente male?

Assolutamente no, per esempio i tedeschi non sono assolutamente disposti a dare soldi ai greci, agli italiani, agli spagnoli e così via.

E perché questo? Semplicemente perché sono altri popoli, perché essi non sono tedeschi.

I tedeschi ritengono (e giustamente) di non avere nessun obbligo economico verso coloro che non riconoscono come propri, verso coloro per i quali non hanno nessun sentimento di identità.

Ci voleva tanto a capire questo dato estremamente evidente?

Il fatto è che l’europeismo è un millenarismo e, come ho già scritto, i millenarismi hanno questa importante caratteristica:

Nella loro teoria c’è sempre un salto logico, un venir meno della Ragione.

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ci vorrebbe l’intervento di Dio, che i millenaristi stanno inconsciamente aspettando, insistendo parossisticamente sull’austerità, sulle riforme e sulla corruzione, in modo cioè di mostrarsi meritevoli del Suo intervento, di invogliarLo a intervenire.

Ma l’intervento di Dio non ci sarà.

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Sai che paura

6 luglio 2015

Grexit, Merkel gela trattative: ‘Non vedo presupposti per intesa, ma tutto dipende da Atene”. Schauble chiude su debito
http://finanzaemercati.org/2015/07/06/grexit-merkel-gela-trattative-non-vedo-presupposti-per-intesa-ma-tutto-dipende-da-atene-schauble-chiude-su-debito/

Porsi domande sciocche II

14 giugno 2015

Giorgio Squinzi: “Non capisco perché Hollande vada ai vertici europei e noi no. Non ci invitano più, è demoralizzante”
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/13/squinzi-hollande-vertici-_n_7575428.html

Perché quando i padroni si riuniscono per decidere, non invitano i servi.

Per risposte più icastiche, vedi questo social network, sì, proprio uno di quelli che Umberto Eco vuole censurare:

https://it-it.facebook.com/sputtaniamotutti222/posts/1607638989491000

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L’Apocalisse e l’Unione Europea

8 marzo 2015

La bandiera dell’Unione Europea ha dodici stelle.

Le dodici stelle non rappresentano, né mai hanno rappresentato, il numero dei paesi membri, come talvolta erroneamente si crede.

Il sito ufficiale dell’Unione Europea recita:

«La bandiera europea è costituita da 12 stelle dorate disposte in cerchio su uno sfondo blu. Le stelle rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa.

Anche il cerchio è simbolo di unità, ma il numero delle stelle non dipende dal numero dei paesi membri.»

http://europa.eu/about-eu/basic-information/symbols/flag/index_it.htm

A me francamente sembra una spiegazione che non vuole dir nulla, un vero e proprio depistaggio: gli ideali di unità, solidarietà, ecc. ecc., dovrebbero essere dodici?

O dovrebbero comunque essere rappresentati da dodici stelle?

Perché non dieci o tredici? O qualsiasi altro numero?

Leggiamo cosa scrive a questo proposito l’Economist:

«The European flag of 12 yellow stars on a blue background also owes something to Catholicism. Arsene Heitz, who designed it in 1955, recently told Lourdes magazine that his inspiration had been the reference in the Book of Revelation, the New Testament’s final section, to “a woman clothed with the sun…and a crown of twelve stars on her head.”»

http://www.economist.com/node/3332056/print?Story_ID=3332056

Leggiamo questo passo dell’Apocalisse di Giovanni:

«Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.»

(Apocalisse di Giovanni, 12, 1-2, Bibbia CEI 2008)

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Fassina parla come Marine Le Pen

26 febbraio 2015

Ecco tre frasi di Stefano Fassina, economista, attuale deputato del PD ed ex viceministro dell’Economia, prese dall’intervista rilasciata il 24 febbraio 2015 a Francesca Schianchi – La Stampa (come riportate dal sito http://www.partitodemocratico.it):

“Dopodiché, a un certo punto c’è il buon senso oltre ‘alla politica: se uno continua su una strada che lo porta alla deflazione e all’impennata dei debiti pubblici, si deve rendere conto che è su una strada non più sostenibile. Non è un problema di destra o sinistra: è un problema di prenderne atto”

“Non è che stiamo percorrendo una rotta lenta e faticosa ma alla fine arriveremo alla Terra promessa: no, con questa rotta stiamo andando al naufragio”

“Le correzioni necessarie a far funzionare l’euro sono politicamente impossibili: vogliamo dirci questa amara verità o vogliamo far finta che con un’altra operazione di precarizzazione del lavoro riusciamo a far ripartire l’economia?”

http://www.partitodemocratico.it/doc/275825/fassina-per-sopravvivere-devono-uscire-dalleuro.htm

Ecco il video:

Sembra di sentire Marine Le Pen, soprattutto quando Fassina afferma che non si tratta di destra o sinistra.

Chissà a quante altre conversioni sulla via di Damasco assisteremo.

Il tutto mi ricorda irresistibilmente uno di quei film grotteschi, sarcastici e cattivi di Pupi Avati, tipo Gli amici del bar Margherita o Il cuore grande delle ragazze.

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Tsipras: il piano B, adesso!

17 febbraio 2015

Come era facilmente prevedibile, l’Unione Europea ha risposto picche alle richieste di Tsipras e del suo ormai mitico Ministro delle Finanze, Varoufakis, l’economista che sembra uscito dritto dritto da Pulp Fiction di Tarantino.

Vedi qui:

http://it.euronews.com/2015/02/16/bruxelles-atene-dice-no-alla-proposta-inaccettabile-dell-eurogruppo/

Adesso quello che molti stavano aspettando, il piano B di Tsipras e di Varoufakis, dovrà venire fuori.

Che un piano B debba esistere sembra logico, vedi per esempio qui:

http://contropiano.org/articoli/item/28856

Con la speranza mia personale che questo piano B esista davvero e che corrisponda perfettamente allo strano e inquietante sorriso di Varoufakis.

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By Jfgoulon (Own work)  CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons