Posts Tagged ‘victoria nuland’

Quest’élite mente e mente e mente

14 ottobre 2016

Leggo la seguente intervista a Sergio Romano di Francesco Cancellato:

Sergio Romano: «Nuova guerra fredda con la Russia? È colpa nostra. Di Putin non abbiamo capito nulla»
L’ex ambasciatore a Mosca: «Tutto è iniziato con l’allargamento della Nato a est. In Siria dobbiamo augurarci una vittoria di Assad. Trump? Putin sbaglia a fare il tifo per lui»

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/13/sergio-romano-nuova-guerra-fredda-con-la-russia-e-colpa-nostra-di-puti/32063/

Quest’élite globalista, italiana e occidentale, questa classe dirigente sciagurata e insipiente, di cui Sergio Romano fa parte, non fa che mentire.

Mente e mente e mente.

E continua a farlo perfino adesso che siamo alla possibile vigilia di una guerra nucleare tra Occidente e Russia, perfino in questi giorni, che potrebbero essere gli ultimi della nostra vita.

Se Hillary Clinton viene eletta Presidente degli Stati Uniti d’America, è molto probabile, anzi è praticamente certo, che ci sarà una guerra nucleare.

Adesso, ora.

Altro che guerra fredda: l’ennesima menzogna.

È questo il vero motivo per il quale la Brexit ha vinto, è questo il vero motivo per il quale Elisabetta II ha appoggiato la Brexit, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/26/perche-ha-vinto-la-brexit/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/28/la-brexit-lhillary-factor-e-il-cretinismo-mondialista/

La Russia si sta preparando alla tragedia imminente:

«MOSCA L’amministrazione del quartiere Kuzminki, nella periferia sud di Mosca, ha rotto gli indugi e ha già lanciato una raccolta di fondi tra gli abitanti per costruire un nuovo rifugio anti-atomico: «Ogni contribuente avrà un pass nominativo per entrare. Affrettatevi, i posti sono limitati». La psicosi di un possibile imminente conflitto con l’Occidente sembra essersi impadronita della Russia anche se, per fortuna, le cose non sono a questo punto, nonostante la fortissima tensione…

In Russia questi timori sembrano diventare una vera e propria frenesia. Il governatore di San Pietroburgo Poltavchenko ha ordinato lunedì di accumulare riserve di grano. Le autorità cittadine dovranno essere in gradi di assicurare a ogni abitante 300 grammi di pane al dì per 20 giorni. La settimana scorsa in scuole, uffici e fabbriche di tutto il Paese ci sono state speciali esercitazioni condotte dalla Protezione civile: cosa fare in caso di attacco, dove si trovano i rifugi contro i bombardamenti, eccetera. Nel manifesto affisso per le vie del quartiere Kizminki, si parla esplicitamente di una «attesa aggressione nucleare da parte di Paesi ostili (Usa e loro satelliti)».

Ieri diversi siti Internet hanno riportato un ordine emesso dal Cremlino e indirizzato a parlamentari e funzionari statali (anche a livello regionale): far rientrare al più presto i parenti che si dovessero trovare all’estero. Il portavoce di Putin non ha smentito la notizia, ma si è limitato a dire di non saperne nulla.»

http://www.corriere.it/esteri/16_ottobre_12/clima-guerra-russia-esercitazioni-scorte-cibo-308abd22-903d-11e6-824f-a5f77719a1a0.shtml

Vedi anche qui:

Russian Government Officials Told To Immediately Bring Back Children Studying Abroad

http://www.zerohedge.com/news/2016-10-11/russian-government-officials-told-immediately-bring-back-children-studying-abroad

Questo vuol dire, inequivocabilmente, che si tratta di qualcosa che avverrà a breve, brevissima scadenza.

E le menzogne di quest’élite non riguardano solo la guerra nucleare, ma anche la causa di tale guerra, che è il mondialismo.

Hillary Clinton, l’alfiere del mondialismo, vuole attuare a tutti i costi l’infame progetto mondialista, che è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e l’unico in grado di opporsi a tale infame progetto è lo Stato russo, perché esso ha tante armi nucleari da poter spazzar via in un attimo Washington, New York, Los Angeles con tutti i buffoni e i pagliacci di Hollywood, ecc. ecc.

Ecco perché Hillary Clinton vuole attaccare la Russia: per attuare il mondialismo.

Anche a costo di provocare catastrofici danni negli Stati Uniti d’America, p.e. la distruzione di città come Washington, New York e Los Angeles: i mondialisti sono disposti a pagare qualsiasi prezzo per attuare la loro utopia.

E non hanno la Ragione che li trattiene, vedi qui per un’analisi approfondita:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/19/capire-il-mondialismo/

Dell’Europa poi non gliene importa proprio un fico secco, può scomparire del tutto, basta ricordare il famigerato “Fuck the EU!” di Victoria Nuland, che, si dice, sarà nominata Segretario di Stato da Hillary Clinton.

Sergio Romano nella sua intervista non menziona il termine “mondialismo”, non menziona neanche uno dei suoi sinonimi, non menziona il termine “Nuovo Ordine Mondiale”, non accenna neanche ai concetti di mondialismo e di Nuovo Ordine Mondiale usando un eufemismo, una perifrasi, una circonlocuzione, niente, niente di niente.

Secondo lui dovremmo morire di morte nucleare senza neanche sapere il perché.

Come si fa a dire, come egli dice nell’intervista:

«Sinceramente, faccio fatica ad attribuire a Trump delle strategie serie. Quando la Clinton parla capisco che cosa pensa, giusto o sbagliato che sia. Quando parla Trump, no. Non so nemmeno a che cosa attribuire queste professioni di amicizia per Putin. Però le frasi di Putin sono un dato di fatto. E questo getta più di un’ombra sul presidente russo. Piaccia o meno, lui è un uomo di Stato, Associando la sua figura a quella di Trump commette un grave errore.»

Donald Trump ha parlato invece chiarissimamente e serissimamente, affermando che è contro il mondialismo (globalism in inglese):

«We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions that tie us up and bring America down, and will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.»

https://www.donaldjtrump.com/press-releases/donald-j.-trump-foreign-policy-speech

E ancora:

«Tonight, I will share with you my plan of action for America.

The most important difference between our plan and that of our opponents, is that our plan will put America First.

Americanism, not globalism, will be our credo.»

https://www.donaldjtrump.com/press-releases/donald-j.-trump-republican-nomination-acceptance-speech

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/01/donald-trump-contro-il-globalismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/02/donald-trump-grida-il-re-e-nudo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/23/donald-trump-ribadisce-che-e-contro-il-mondialismo/

La gente ha il sacrosanto diritto di sapere cosa sta accadendo nel mondo e soprattutto perché corre il rischio di morire di morte nucleare.

Quest’élite, con la sua follia, i suoi intrighi e le sue menzogne, ci ha portato a questo punto: che questi giorni potrebbero essere i nostri ultimi giorni di vita.

E continua imperterrita a mentire.

Mente e mente e mente.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Perché ha vinto la Brexit?

26 giugno 2016

La Brexit continua a suscitare alte grida nei media della propaganda mondialista.

Eppure in internet pochi parlano di un fattore che probabilmente ha giocato un ruolo importante nel far prendere agli inglesi la decisione di votare a favore della Brexit.

Questo fattore è la paura di un’imminente guerra nucleare tra Occidente e Russia, qualora Hillary Clinton venisse eletta Presidente degli Stati Uniti d’America.

Defilarsi dall’Unione Europea, che il mondialismo USA è palesemente disposto a sacrificare per piegare militarmente la Russia anche ricorrendo alle armi nucleari (“Fuck the EU!” disse Victoria Nuland, come tutti sanno), è ovviamente la migliore scelta per minimizzare il mortale pericolo.

E se vincesse Hillary Clinton, Victoria Nuland sarebbe al suo fianco, vedi qui:

http://www.theamericanconservative.com/articles/clintons-hawk-in-waiting/

e qui:

http://formiche.net/2016/06/22/chi-sono-e-come-scalpitano-falchi-di-hillary-clinton/

È possibile leggere in internet che:

«Her Majesty was speaking to her advisors while taking on the Parliament Robe of State and Imperial State Crown in the Robing Chamber, however she was already wearing a microphone and her comments were heard by the whole gallery.

She seemed angry that she had to remain neutral in her speech. She said there is solid intelligence from military top brass that if we don’t Brexit there is an inevitable World War 3 scenario that will play out,’ the insider said.

World War 2 will seem like a bump in the road compared to this. I must warn my subjects,’ the Queen said.»

http://yournewswire.com/queen-elizabeth-reveals-she-is-ready-to-flee-britain/

Il virgolettato può essere una notizia vera oppure falsa, ma non importa, non è questo il punto: è comunque verosimile.

Ebbene, è noto a tutti che gli inglesi non sono fessi.

Non si sono fatti fregare dall’euro, come invece si sono fatti fregare alla grande i francesi, che pure passano per essere furbi.

Con la Brexit si è aperta una finestra di possibilità e gli inglesi hanno prontamente colto al volo l’occasione.

Non è certo la prima volta che lo fanno.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Assistant_Secretary_Nuland,_Ambassador_Pyatt_Greet_Ukrainian_President-elect_Poroshenko_Before_Meeting_in_Warsaw

U.S. Assistant Secretary of State for European and Eurasian Affairs Toria Nuland and U.S. Ambassador to Ukraine Geoffrey Pyatt greet Ukrainian President-elect Petro Poroshenko before he met with U.S. Secretary of State John Kerry in Warsaw, Poland, on June 4, 2014.

By State Department photo/Public Domain [Public domain], via Wikimedia Commons

Sperando che gli intellettuali americani non siano tutti così

9 Mag 2014

Leggo un articolo di Mattia Ferraresi pubblicato dal Foglio il 17 aprile 2014 e intitolato Il crepuscolo dell’impero americano tradito da Venere:

http://www.ilfoglio.it/soloqui/22899

Si tratta di un’intervista a Donald Kagan, che «…è uno storico dell’antica Grecia e intellettuale conservatore nato in Lituania nel 1932 e cresciuto a Brooklyn. Ha insegnato alla Cornell University e a Yale.».

Donald Kagan è il padre di Robert Kagan (marito di Victoria Nuland): «Kagan è studioso della classicità e pater familias di una dinastia conservatrice. Robert Kagan è l’intellettuale neocon che all’inizio della guerra al terrore condensò la cruciale differenza fra l’America che viene da Marte e l’Europa da Venere…».

Robert Kagan si riferiva chiaramente a un bestseller, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, che, come ci informa Wikipedia in italiano, «…ha venduto 6 milioni di copie.»:

http://it.wikipedia.org/wiki/John_Gray_%28psicologo%29

È interessante notare che l’autore, John Gray, «…received an unaccredited PhD degree by correspondence in 1982 from Columbia Pacific University (CPU), a now-defunct university located in San Rafael…», vedi qui:

http://en.wikipedia.org/wiki/John_Gray_%28U.S._author%29

Ma torniamo a Donald Kagan.

Leggo la sua intervista con crescente disapprovazione: «Adesso esagero, ma credo che senza l’intervento dell’America la Prima guerra mondiale non sarebbe mai finita.».

Senza l’intervento dell’America, certamente la prima guerra mondiale non sarebbe finita producendo inevitabilmente il fascismo, il nazismo e la seconda guerra mondiale (non ci sarebbe stato neanche l’Olocausto!), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/09/le-folli-decisioni-di-woodrow-wilson/

E ancora:

«Siamo soltanto all’inizio, e la Russia non è ancora abbastanza potente per rappresentare una minaccia chiara e imminente, ma l’aggressività di Putin ha introdotto un senso di paura inedito.».

Aggressività di Putin? Ma è Putin che è stato aggredito dall’Occidente, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/05/obama-sta-spingendo-il-mondo-verso-la-terza-guerra-mondiale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/09/linternazionalismo-di-david-rockefeller-sara-fermato-dalla-russia-e-dalla-cina/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/18/con-lucraina-loccidente-ha-gettato-la-maschera/

E ancora:

«Kagan, mente abituata a non soffermarsi sulle cose penultime, mette lo spettacolo poco edificante della debolezza occidentale sullo sfondo di una crisi antropologico-culturale la cui chiave è la “parte soffice del cristianesimo”. “C’è un aspetto problematico nel cristianesimo e per quanto la secolarizzazione avanzi, il cristianesimo non si può sradicare dalla mentalità occidentale. Il punto è questo: la figura di Gesù che predica il sermone della montagna, un insegnamento così utopico che se non fosse così serio e ammirevole sarebbe ridicolo. Il suo potere persuasivo è enorme, chiunque sia cresciuto nella cultura occidentale se lo ritrova da qualche parte nel cuore e nella mente. E’ ammirevole, dicevo, ma è l’opposto di come le cose vanno nel mondo. Non si può eliminare il fatto che gli uomini agiscono virtuosamente in certi casi, ma nelle cose più importanti altre motivazioni prevalgono. Il potere e l’egoismo tendono a dominare le cose umane. Dunque, cosa fanno gli uomini quando hanno questa promessa enorme nel cuore ma allo stesso tempo devono venire a patti con il mondo? L’occidente ha al suo interno questa terribile e affascinante contraddizione. L’islam in questo senso ha un vantaggio filosofico enorme, perché non c’è contraddizione fra la sua visione antropologica e la dominazione politica e militare.».

È evidente che Kagan non ha capito cos’è il Cristianesimo (e la cosa non mi sorprende). Guarda un po’, magari Gesù, invece di ammirare la ricchezza, sarebbe stato favorevole a quel welfare state che Donald Kagan odia tanto:

«Se il professore è duro con l’America guidata dal sedile posteriore, sull’Europa ha posizioni simili a quelle della nuora, Toria Nuland, sottosegretario del dipartimento di stato sorpresa a pronunciare in una telefonata privata le ineffabili parole: “Fuck the Eu”. “L’Europa è pietosa – dice Kagan – il welfare state, e questo è sempre più vero anche in America, l’ha depredata della capacità di pensare chiaramente e criticamente a qualunque cosa. Non è disposta a fare sacrifici di nessun tipo per qualsiasi scopo. Si aspettano soltanto di ricevere qualcosa dallo stato.».

Mi fermo, volutamente, qui.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

“L’Unione europea si fotta”

7 febbraio 2014

Leggo dal Fatto Quotidiano del 6 febbraio 2014:

«“L’Unione europea si fotta”, l’audio della diplomatica che imbarazza gli Usa
E’ la frase sfuggita a Victoria Nuland, massimo responsabile americnao per le relazioni con l’Ue, in una conversazione telefonica con l’ambasciatore americano a Kiev. Tra i primi sospettati ci sono i russi che commentavano l’episodio su Twitter prima che fosse reso pubblico

“Fuck the Eu”, letteralmente “l’Unione europea si fotta“: una frase sfuggita non a una persona qualunque, ma al massimo responsabile americano per le relazioni con il Vecchio Continente: la segretario di Stato aggiunto, Victoria Nuland, una delle vice del capo della diplomazia Usa John Kerry. La battutaccia alla Nuland è scappata nel corso di una telefonata con l’ambasciatore americano a Kiev, Geoffrey Pyatt, in cui si è discussa la possibilità di trovare un accordo tra il governo ucraino di Viktor Ianukovich e l’opposizione guidata dall’ex pugile Vitali Klitschko.

Peccato che la telefonata – che dovrebbe risalire alla fine di gennaio – sia stata intercettata, registrata e postata immediatamente e in maniera anonima su Youtube, facendo così il giro del mondo. E rischiando di provocare un incidente diplomatico non da poco tra Washington, Bruxelles e le altre capitali europee…

…Poi l’ex portavoce del Dipartimento di Stato non resiste e si lascia scappare la volgare battuta: “E per quel che riguarda l’Unione Europea… vada a farsi fottere”. Così, nell’imbarazzo generale, è dovuta intervenire addirittura la Casa Bianca per gettare acqua sul fuoco.»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/06/lunione-europea-si-fotta-laudio-della-diplomatica-che-imbarazza-gli-usa/872285/

E la Repubblica riporta:

«Diplomatica Usa insulta la Ue: “Si fotta”. E Washington accusa la Russia per l’audio rubato

Un caso da guerra fredda quello che coinvolge il vicesegretario di Stato Victoria Nuland. L’audio postato su YouTube e retwittato da alti funzionari di Mosca. Il portavoce del dipartimento di Stato: “Colpo basso dello spionaggio russo”

WASHINGTON – Da gaffe a caso diplomatico internazionale. In un audio, pubblicato da un sito russo e forse intercettato dal governo russo, l’assistente segretario di Stato per gli affari europei Usa, Victoria Nuland, parla con l’ambasciatore Usa a Kiev e si lascia andare a uno sfogo contro Bruxelles: “Fuck the Ue”, ovvero “l’Unione europea si fotta”. La Nuland è stata costretta a scusarsi, ma Washington ha ribaltato le accuse contro Mosca: “Certamente pensiamo che questo sia un nuovo colpo basso dello spionaggio russo”, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Jen Psaki.»

http://www.repubblica.it/esteri/2014/02/06/news/

victoria_nuland_unione_europea_russia_caso-77899831/

Non c’era bisogno che lo dicesse Victoria Nuland: noi europei l’avevamo già capito da soli che gli USA ci vogliono fottere (vedi i miei post precedenti).

Comunque la frase del vicesegretario di Stato Victoria Nuland è il perfetto epitaffio tombale sulle pretese USA di guidare l’Occidente e il mondo intero.

E accusare i russi di avere reso pubblica la frase ingiuriosa è il colmo del ridicolo. È questa la missione degli USA nel mondo, rovinare l’Europa e l’Occidente, tramando nell’ombra e censurando la stampa?

È questa l’American Mission?

Se è questa, il mondo non la vuole.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.