Posts Tagged ‘il mondialismo è un delirio culturale’

Perché il terrorismo islamico sta insanguinando il suolo europeo?

20 agosto 2017

Il terrorismo islamico sta insanguinando il suolo europeo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/19/attentato-barcellona-3-italiani-tra-14-morti-un-terrorista-fuga-forse-francia-nel-covo-106-bombole-di-butano/3803456/

http://www.corriere.it/esteri/17_agosto_19/due-morti-accoltellati-finlandia-polizia-terrorismo-italiano-feriti-902016a6-84b6-11e7-a2db-15c045197363.shtml

Un tempo il suolo europeo era difeso strenuamente dai suoi abitanti, infatti gli europei sconfissero l’invasione islamica e ricacciarono in Africa e in Medio Oriente i mussulmani con la vittoria di Carlo Martello nella battaglia di Poitiers (nota anche come battaglia di Tours) nel 732, con la vittoria di don Giovanni d’Austria nella battaglia navale di Lepanto nel 1571 e con la vittoria di Giovanni III di Polonia nella battaglia di Vienna nel 1683.

Oggi i discendenti degeneri degli europei che difesero con le armi il proprio territorio, permettendo così in Inghilterra prima la rivoluzione scientifica e poi la rivoluzione industriale (senza le quali, tanto per dirne una, l’informatica e la Silicon Valley non esisterebbero), cosa fanno invece?

Vogliono eliminare gli Stati dalla faccia della terra, predicando l’Open Society e l’eliminazione dei confini degli Stati.

E proprio a questo scopo invocano esplicitamente e permettono concretamente l’invasione islamica dell’Europa e dell’Occidente intero, senza rendersi minimamente conto che gli islamici, non appena diventeranno maggioranza in Occidente, imporranno lo Stato islamico, perché l’Islam, come l’Ebraismo e al contrario del Cristianesimo, non concepisce l’assenza dello Stato, vedi p.e. cosa arriva a scrivere a questo proposito Eugenio Scalfari:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/15/eugenio-scalfari-e-lislamizzazione-delleuropa/

È importante comprendere l’irrazionalità che anima questi discendenti degeneri degli europei dei secoli passati, altrimenti non è possibile interpretare correttamente il fenomeno in questione e si penserebbe ad altro, p.e. a interessi economici e di potere, come fa p.e. Diego Fusaro:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

Si tratta infatti di un vero e proprio delirio culturale, il cui nome corretto è mondialismo (o anche globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), delirio culturale che è di origine religiosa neotestamentaria, cioè cristiana.

La sua origine, come quella di tutte le ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato), si trova infatti nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, come ho mostrato molte volte, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Del resto Martin Lutero, che tradusse la Bibbia in tedesco, dichiarò nel 1522 di non ritenere l’Apocalisse di Giovanni un libro canonico: evidentemente ne aveva compreso i pericoli.

Proprio quell’Apocalisse di Giovanni da cui è tratta la bandiera dell’Unione Europea, ossia “12 stelle dorate disposte in cerchio su uno sfondo blu”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/08/lapocalisse-e-lunione-europea/

Ma perché, oltre all’invasione islamica, c’è anche il terrorismo islamico?

Il terrorismo islamico che sta insanguinando l’Europa è un effetto indiretto del mondialismo, che fornisce un ambiente permissivo per l’invasione islamica, in quanto è una caratteristica storica e culturale della cultura islamica imporre con il potere della forza fisica la propria religione e i propri usi e costumi (è il ben noto proselitismo bellico dell’Islam).

Pensare che gli esseri umani, di qualsiasi cultura siano, si comportino tutti allo stesso modo, vuol dire, né più né meno, ignorare l’antropologia culturale e la sociologia, cioè essere ignoranti tout court.

Da tempo infatti scrivo che le élites mondialiste sono élites ignoranti, ma bisogna puntualizzare che tale ignoranza non è il frutto di poco studio, al contrario è il frutto di studi universitari, perché le università occidentali da ben tre secoli, ossia dalla pubblicazione di Two Treatises of Government (1690) di John Locke, il filosofo che convertì in tesi filosofica la tesi religiosa cristiana dell’eliminazione dello Stato, non fanno che propagandare il concetto che lo Stato è inutile, anzi dannoso, e pertanto va eliminato, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

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Il generoso tentativo antiglobalista di Donald Trump è fallito

19 agosto 2017

Steve Bannon è stato estromesso dalla Casa Bianca:

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/18/

news/usa_bannon_trump-173337020/

Come avevo scritto in un altro post di agosto:

«Scherzando con grazia, con quella levità che solo l’arte di uno scrittore può dare, James Howard Kunstler mostra l’unica terapia possibile del delirio culturale mondialista (dopo l’evidente fallimento della terapia politica costituita dall’elezione di Donald Trump a 45° Presidente USA) e cioè la terapia militare: ormai solo i militari possono salvare gli Stati Uniti d’America e quindi l’intero pianeta.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/10/lunica-terapia-possibile-del-delirio-culturale-mondialista/

Il generoso tentativo antiglobalista di Donald Trump è fallito quando, alla fine di luglio, il Congresso ha votato quasi all’unanimità per mantenere e anzi inasprire le sanzioni alla Russia, limitando contemporaneamente i poteri del Presidente sull’argomento (quest’ultimo è un fatto di una gravità inaudita, un piccolo colpo di Stato, perché è stato leso il Principio della Separazione dei Poteri).

Ecco cosa riporta la Repubblica del 28 luglio 2017:

«Le nuove sanzioni sono passate a sorpresa al Senato, mentre si stava votando per la riforma sanitaria dei repubblicani impantanata da giorni, con 98 voti a favore e soltanto due contrari. Alla Camera il risultato era stato ancora più schiacciante: 419 a 3 [il neretto è mio].

Numeri altissimi, oltre i due terzi del totale, e quindi capaci anche di ribaltare un eventuale veto di Trump. Il Presidente adesso, in base alla nuova legge, dovrà chiedere il permesso a Camera e Senato qualora avesse intenzione di allentare la stretta delle sanzioni contro Putin (che stanno irritando anche molti paesi europei, i quali vorrebbero annacquarle perché troppo dannose anche per le loro economie) o riconsegnare ai russi le tenute e gli asset che Obama, con una mossa per molti tardiva nel 2016, ha fatto requisire in risposta agli hackeraggi e al tentativo di Mosca di influenzare le elezioni. Con queste nuove norme, i parlamentari del Congresso hanno ogni volta 30 giorni di tempo per contestare, e negare, a Trump ogni sua mossa nei confronti del Cremlino.»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/07/28/

news/usa_senato_approva_nuove_sanzioni

_alla_russia_limitati_poteri_alla_casa_bianca

_trump_valuta_il_veto-171798329/

Il Congresso, cioè il Parlamento degli Stati Uniti d’America, è oggi costituito quasi interamente da mondialisti, cioè da coloro che, essendo in preda al delirio culturale mondialista, vogliono eliminare lo Stato dalla faccia della terra e instaurare l’Open Society, cioè un Nuovo Ordine Mondiale in cui gli Stati non esistono.

In altre parole essi vogliono eliminare i confini degli Stati, anche quelli degli Stati Uniti d’America e dello Stato d’Israele.

La Ragione ci dice che il risultato non sarà un nuovo eden, come pensano irrazionalmente i mondialisti, ma bensì l’islamizzazione dell’Occidente.

E tutto questo per niente, perché l’Islam non è affatto contro lo Stato e quindi, come ho già scritto più volte, quando i mussulmani diventeranno maggioranza in Occidente, essi nullificherano lo scopo supremo del mondialismo, l’eliminazione dello Stato: gli Stati ritorneranno, ma saranno ovviamente Stati islamici, come p.e. lo Stato turco.

Gli Stati cristiani dell’Occidente saranno sostituiti da Stati islamici.

E perché questi poveri pazzi deliranti vogliono sanzionare la Russia?

Perché è il primo passo della guerra contro questo paese, guerra che sarà molto probabilmente nucleare, vedi p.e. qui:

«Per quanto riguarda la guerra, col globalismo si potrebbe facilmente arrivare alla guerra nucleare, dato che:

1. la guerra è indispensabile al globalismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo

2. l’Occidente ha ingentissimi quantitativi di armi nucleari

3. il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il globalismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Questa è la tragica situazione in cui si trova l’intero genere umano a causa del delirio culturale mondialista e l’ultima possibilità di evitare la guerra nucleare con la Russia sta nelle mani dei militari statunitensi, che si spera abbiano la capacità e il coraggio di differenziarsi dai mondialisti.

Altrimenti: bum!

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Gli ebrei e l’islamizzazione dell’Occidente

17 agosto 2017

Ho scritto in più post che l’islamizzazione dell’Europa, uno dei mezzi usati dal delirio culturale mondialista per tentare irrazionalmente di raggiungere il suo scopo supremo, l’eliminazione dello Stato, cioè l’Open Society, alla fine causerà necessariamente l’islamizzazione dei governi europei e degli eserciti europei: a quel punto gli arsenali nucleari della Francia e del Regno Unito cadranno nelle mani dell’Islam.

La conseguenza prevedibile, a rigor di logica, è questa: lo Stato d’Israele verrà cancellato dalla faccia della terra, come del resto l’attuale Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, predica dal 1991.

Ma gli ebrei internazionalisti e mondialisti, quelli che odiano lo Stato d’Israele, pensano forse di sopravvivere, o che i loro figli sopravvivano, all’islamizzazione dell’Occidente?

Perché, se il mondialismo vincerà, anche gli Stati Uniti d’America alla fine verranno islamizzati.

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Eugenio Scalfari e l’islamizzazione dell’Europa

15 agosto 2017

Leggo sull’Espresso un articolo di Eugenio Scalfari (6 agosto 2017):

C’è l’Africa nel nostro futuro
È il continente più giovane. Da cui partono i milioni di migranti che arrivano in Europa. Un fenomeno che dobbiamo governare

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa [il neretto è mio]. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.»

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

Insomma Eugenio Scalfari propugna esplicitamente la ben nota “Grande Sostituzione” (“Grand Remplacement”, termine coniato da Renaud Camus), cioè la sostituzione dei popoli europei con popoli islamici.

È un lampante esempio di delirio culturale mondialista.

Eugenio Scalfari pensa che così nascerà “un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato”.

E la religione di questo popolo unico come sarà, sarà una media tra Cristianesimo e Islam?

Ovviamente non ci sarà nessuna media tra queste due religioni, accadrà invece che in Europa il Cristianesimo verrà sostituito dall’Islam, cioè ci sarà l’islamizzazione dell’Europa, che avrà una conseguenza notevole, come ho già scritto in un altro post:

«Quando in Europa gli islamici saranno la maggioranza, è evidente che governeranno loro ed è anche evidente che gli arsenali nucleari della Francia e del Regno Unito cadranno nelle loro mani.

La conseguenza prevedibile, a rigor di logica, è che Israele sarà cancellato dalla faccia della terra.

Cosa, del resto, che Ali Khamenei predica dal 1991…»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/30/george-soros-e-la-distruzione-di-israele/

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L’unica terapia possibile del delirio culturale mondialista

10 agosto 2017

Ho iniziato a scrivere in questo blog di “streghe di Salem” in un mio post del 2016 intitolato Come influenzare chi è in preda alla follia?:

«La mia analisi del mondialismo (globalism in inglese, mondialisme in francese) è alquanto differente dalle analisi correnti.

Se la mia analisi è giusta, ne consegue che il mondialismo è da considerarsi una psicosi collettiva di natura religiosa, come p.e. la caccia alle streghe che afflisse l’Occidente (in verità più i protestanti che i cattolici) dal Quattrocento al Settecento.

È da ricordare a questo proposito il processo delle streghe di Salem del 1692, che si svolse in ambiente religioso puritano, cioè proprio l’ambiente religioso da cui è nato l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/28/come-influenzare-chi-e-in-preda-alla-follia/

Successivamente, ho iniziato a scrivere di “delirio culturale” in un mio post intitolato Il mondialismo è un delirio culturale:

«Purtroppo nella cultura occidentale si è creato il mito dell’inutilità, anzi della dannosità dello Stato

…Generazioni e generazioni e generazioni di filosofi, di politologi, di sociologi, di antropologi culturali, di accademici e di intellettuali hanno ripetuto questo colossale errore.

Essi sono vissuti dentro questo colossale errore.

È tempo che questo colossale errore, che è un vero e proprio delirio culturale, venga compreso ed eliminato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

Ho poi sviluppato il concetto di “delirio culturale” qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

Leggo oggi Meow (in italiano Miao, con allusione al gatto di Schrödinger, ma anche al gatto del Cheshire di Lewis Carroll, da qualche anno anch’esso adoperato in meccanica quantistica), che è un post assai interessante di James Howard Kunstler (pubblicato nel suo blog il 21 luglio 2017).

Ecco alcuni passi della traduzione italiana:

«Ma poi cominci a chiederti: ma la Russia c’è veramente, o anche lei è soltanto un’altra possibilità dell’immaginazione? Non cercare di riuscire a capire la faccenda leggendo le osservazioni oracolari del Washington Post. In questi giorni la Russia sembra che sia contemporaneamente dappertutto e in nessun posto, come il Diavolo nel 1693 a nord di Boston…

…Sì, le cose stanno andando in modo molto strano in questi giorni nella democrazia più grande del mondo. Per me che guardo la faccenda attraverso le lenti dello storico, sembra sempre di più come l’ossessione per le streghe di Salem che incontra la Rivoluzione Francese, con in cima un giro di confusione quantica. Per ora siamo nella prima frase, la vera follia politica. Le convinzioni sono diventate indipendenti dagli avvenimenti della vita…

…Il fiasco della riforma dell’ObamaCare sembra il punto di svolta verso la tendenza a una velenosa paralisi politica che potrebbe letteralmente uccidere il governo come lo conosciamo…

…I due partiti maggiori si stanno disintegrando davanti ai nostri occhi, nonostante l’apparente senso di decoro che i senatori mostrano in Tv. Il pubblico può sembrare che sia mentalmente in vacanza, dormicchiando sulla spiaggia tra le mollezze della piena estate, ma nel vento al largo c’è qualcosa di malvagio.

In effetti io vorrei adesso andare oltre lo scenario del colpo di Stato “soft” che ha cacciato Trump sulla base del venticinquesimo emendamento. Naturalmente capiterà, ma non soddisferà nessuno. Mike Pence darà prova di essere tanto inetto e impopolare quanto Trump, e affogherà nei problemi finanziari e fiscali, e non avrà nessun aiuto dalla assemblea legislativa per risolvere qualcuno di questi problemi, e prima che passi troppo tempo potrebbe esserci un generale alla Casa Bianca, -o uno che cerchi di far funzionare le cose (operando) da qualche posto altrove, se può…

…non ci sarà molto che Mike Pence possa fare. Lo metteranno da parte e i militari saranno incaricati di riportare l’ordine nel paese. E quando lo faranno non sarà lo stesso paese che noi abbiamo cantato alla fine delle scuole elementari. Dall’alto di una nuvola, magari sopra l’Ohio, il gatto di Schrodinger guarderà giù verso di noi, sorridendo.»

https://comedonchisciotte.org/kunstler-vai-caos-vai/

In lingua originale inglese:

«But then, you begin to wonder: is Russia really there, or is it, too, just another figment of possibility? Don’t try to figure that out by reading the oracular observations of The Washington Post. These days Russia seems to be at once everywhere and nowhere, like the Devil north of Boston in 1693…

…Yes, things are passing strange in the world’s greatest democracy these days. To me, seeing the thing through an historical lens, it’s looking more and more like the Salem Witch Frenzy meets the French Revolution with a spin of quantum confusion on top. Right now we’re in the first phase, sheer political lunacy. Beliefs have become ungrounded from the facts of life…

…The ObamaCare reform fiasco looks like a tipping point toward a strain of toxic political paralysis that might literally kill the government as we’ve known it…

…The major parties are disintegrating before our eyes, despite the seeming sense of decorum that senators present on TV. The public may seem to be mentally on vacation, snoozing on the beach in the midsummer doldrums, but something vicious is in the wind offshore.

I’d actually go further now than the “soft coup d’état” scenario that has Trump run over by the 25th amendment. It will happen, of course, but it will not satisfy anybody. Mike Pence will prove to be as ineffectual and unpopular as Trump, and he will be drowning in financial and fiscal problems, and he will get no help from the legislature in resolving any of it, and before too long there may be a general in the White House — or attempting to run things from someplace else, if he can…

…and there won’t be much that Mike Pence can do about it. He’ll be shoved aside and the military will have to try to restore order in the land. When they do, it will not be the same land we sang about back in the fifth grade. Up in a cloud somewhere over Ohio, maybe, Schrödinger’s Cat will be gazing down on us, grinning.»

http://kunstler.com/clusterfuck-nation/meow/

Scherzando con grazia, con quella levità che solo l’arte di uno scrittore può dare, James Howard Kunstler mostra l’unica terapia possibile del delirio culturale mondialista (dopo l’evidente fallimento della terapia politica costituita dall’elezione di Donald Trump a 45° Presidente USA) e cioè la terapia militare: ormai solo i militari possono salvare gli Stati Uniti d’America e quindi l’intero pianeta.

Anche questo l’avevo già scritto, certamente in maniera poco graziosa e lieve dato che non sono uno scrittore (né ho la pretesa di esserlo), vedi p.e. qui:

«Bisogna però dire che i militari, di qualsiasi parte del mondo siano, sono più portati dei politici all’uso della Ragione, proprio a causa del loro lavoro. Sarebbe auspicabile che essi prendessero in mano la situazione. Se non altro, almeno per impedire una guerra nucleare.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/23/non-capire-la-situazione/

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Mark Zuckerberg è un pericolo per tutta l’umanità

2 agosto 2017

Ho scritto parecchie volte di Mark Zuckerberg e della sua adesione a quel delirio culturale che è costituito dal mondialismo, vedi p.e. qui:

«P.S.: notare nel suo comunicato al popolo del 22 giugno come Zuckerberg esprima chiaramente il leitmotiv fondamentale del mondialismo e di tutte le altre ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato), cioè che gli esseri umani sono naturalmente buoni (“I always believed people are basically good [il neretto è mio]. As I’ve traveled around, I’ve met all kinds of people from regular folks to heads of state, and I’ve found they almost all genuinely care about helping people”), concetto già espresso nel 1690 da John Locke, quando scrisse la sua errata e ridicola versione dello stato di natura (versione smentita, fra l’altro, anche da un recentissimo studio scientifico pubblicato su Nature, come ho ricordato più volte).»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/24/mark-zuckerberg-la-nuova-reincarnazione-di-cristo/

Per approfondire, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

Non potevo però immaginare che Mark Zuckerberg è talmente ingenuo (o talmente posseduto dal delirio culturale del mondialismo, è lo stesso) da estendere il leitmotiv fondamentale del mondialismo e di tutte le altre ideologie antistato, cioè “I always believed people are basically good”, anche alla Intelligenza Artificiale (IA), in inglese Artificial Intelligence (AI).

Pochi giorni fa c’è stato uno scontro verbale tra Zuckerberg, che è appunto un sostenitore ad oltranza della Intelligenza Artificiale, ed Elon Musk (PayPal, l’azienda automobilistica Tesla e il programma spaziale Space X), che invece già nel 2014 aveva detto:

“LE INTELLIGENZE artificiali sono la più grande minaccia per la sopravvivenza della nostra razza. Affidarsi ai computer è come invocare il demonio”

http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/10/31/

news/elon_musk_realt_virtuale_demonio-99180416/

Ecco cosa ha twittato Musk, in risposta alla provocazione di Zuckerberg:

I’ve talked to Mark about this. His understanding of the subject is limited.
– Elon Musk (@elonmusk) 25 luglio 2017

twitter.com/elonmusk/status/889743782387761152

Vedi anche qui:

http://punto-informatico.it/4396294/PI/News/musk-vs-zuckerberg-scontro-verbale-sulla-ia.aspx

A questo punto arriva incredibilmente il colpo di scena, che dà ragione a Elon Musk:

Facebook sospende il test per l’Intelligenza Artificiale: “Due bot hanno inventato un proprio linguaggio, incomprensibile all’uomo”
Facebook ha fatto dialogare tra loro due bot e questi hanno usato una nuova lingua, indecifrabile per l’uomo

«…A preoccupare i ricercatori che hanno condotto il test è stato il fatto che il linguaggio usato dai bot, pur non avendo un senso compiuto per gli esseri umani, non sembrava essere casuale: semplicemente le parole erano state utilizzate dalle intelligenze artificiali in modo diverso. Una spiegazione all’anomalo comportamento potrebbe essere attribuita al fatto che i bot non erano stati programmati per dialogare soltanto in inglese. Ma c’è il sospetto che le macchine seguano dei codici ancora poco conosciuti all’uomo.

La notizia non fa altro che confermare i timori sullo sviluppo incontrollato delle intelligenze artificiali: davvero un giorno le macchine diventeranno così potenti ed evolute da ribellarsi ai comandi dell’uomo? È questo ciò che temono esperti anche del calibro di Stephen Hawking e Elon Musk…»

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/01/facebook-sospende-il-test-per-lintelligenza-artificiale-due-b_a_23059340/

Come dice il suddetto articolo, anche altri importanti nomi, oltre a Elon Musk, hanno espresso forti e gravi timori nei riguardi della Intelligenza Artificiale, p.e. Stephen Hawking e Bill Gates:

«No, Musk isn’t the only one who believes unregulated AI could be a disaster for humanity. In an AMA (Ask Me Anything) session on Reddit earlier this year, Microsoft co-founder Bill Gates said that in a few years, AI would be “strong enough to warrant concern”. Theoretical physicist Stephen Hawking had told the BBC in 2014 that “the development of full artificial intelligence could spell the end of the human race”.»

indianexpress.com/article/explained/ideas-mark-zuckerberg-vs-elon-musk-or-utopia-vs-dystopia-4779524/

Insomma, se dessimo retta a Mark Zuckerberg, arriveremmo dritti dritti a Skynet.

Per non parlare del mondialismo.

Quest’uomo è un pericolo per tutta l’umanità.

P.S: ho trovato in rete un mucchio di articoli che, arrampicandosi sugli specchi, tentano di sminuire l’incredibile notizia che “Due bot hanno inventato un proprio linguaggio, incomprensibile all’uomo” nel corso di un test per l’Intelligenza Artificiale condotto da Facebook, come ho riportato sopra.

Però nessuno può negare che due intelligenze artificiali, improvvisamente, autonomamente (o in seguito a errori dei programmatori, non ha importanza) e, occorre sottolinearlo, con enorme facilità, si sono sottratte al controllo del genere umano (non l’hanno fatto con intenzioni malevoli? non ha importanza).

Se questa non è l’autostrada per Skynet, cosa altro lo potrebbe mai essere?

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Di Presidência do México (Flickr) [CC BY 2.0], attraverso Wikimedia Commons

Il mondialismo è un atto di guerra contro gli Stati

29 luglio 2017

Oggi scriverò di due articoli comparsi recentemente in internet.

1. Articolo pubblicato su Sputnik il 29 luglio 2017:

Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano contro l’Europa”
Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano per realizzare una Europa nelle mani di una popolazione cosmopolita con preminenza mussulmana”.

«…Oggi gli interessi di George Soros sono meglio rappresentati a Bruxelles ed a Washington, DC, che non a Tel Aviv, ha affermato Orban, il quale ha respinto che le critiche fatte allo speculatore ebreo di origine ungherese facciano parte di teorie cospirative.

“Esiste un piano di Soros, che lui stesso ha scritto”.

Secondo Orban, detto piano consisterebbe nel trasferire un milione di migranti nel territorio dell’Unione Europea. “Al loro arrivo devono ricevere 15.000 milioni di euro per mantenere così l’effetto di aspirazione. Questo importo è maggiore del reddito promedio degli ungheresi. Soros pretende che gli immigrati siano distribuiti per tutti i paesi dell’Unione Europea. Proteggere le nostre frontiere di fronte all’entrata di questi migranti illegali ha comportato un grande sforzo economico. L’Europa si è caricata di una piccola parte di questo costo. Oggi la Germania si trova sull’orlo della bancarotta, così che non ci vengano più a parlare di mancanza di solidarietà dell’Ungheria”, ha segnalato.

“Se l’Europa vuole continuare ad esssere attuabile, deve recuperare la sua sovranità e liberarsi dell’Impero di Soros”, ha ribadito Orban…»

https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201707294824023-storico-discorso-di-Viktor-Orban-esiste-un-piano-contro-europa/

2. È del 6 luglio 2017 il seguente delirante articolo di The Economist, il giornale del Regno Unito il cui primo azionista è la famiglia Agnelli (Gianni Agnelli e Umberto Agnelli facevano parte del Gruppo Bilderberg, questo dato è pubblico, vedi infatti qui:
http://www.bilderbergmeetings.org/former-steering-committee-members.html):

If borders were open
The $78 trillion free lunch
Yes, it would be disruptive. But the potential gains are so vast that objectors could be bribed to let it happen

http://worldif.economist.com/article/13532/78-trillion-free-lunch

In lingua italiana il sottotitolo di quest’articolo è: “Sì, sarebbe dirompente. Ma i potenziali guadagni sono così vasti che gli oppositori potrebbero essere corrotti [corrotti, comprati, in inglese bribed] per farlo accadere”.

Questo significa che i mondialisti intendono corrompere, comprare (to bribe), parlamentari europei e non europei allo scopo di eliminare i confini degli Stati di tutto il mondo.

E lo dicono pubblicamente.

E forse, almeno in parte, lo hanno già fatto.

Vedi anche in lingua italiana:

E se aprissimo tutte le frontiere del mondo?

https://www.internazionale.it/opinione//2017/07/20/aprire-frontiere-mondo

E se li facessimo entrare tutti?

http://www.ilpost.it/2017/07/17/immigrazione-economist/

Notare che questi due articoli in italiano si guardano bene dal tradurre il sottotitolo dell’articolo originale in inglese, quello dell’Economist.

Bisogna concludere dai fatti qui riportati che George Soros e la famiglia Agnelli stanno compiendo veri e propri atti di guerra contro gli Stati.

Il mondialismo stesso è un atto di guerra contro gli Stati.

Gli Stati di tutto il mondo (compreso lo Stato d’Israele) dovrebbero prenderne atto.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Conseguenze di due interpretazioni del mondialismo

23 luglio 2017

In un precedente post ho esposto una critica all’interpretazione del mondialismo come lotta di classe fornita da Diego Fusaro e ho anche esposto la mia interpretazione del mondialismo come delirio culturale:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

C’è già stato nella cultura cristiana occidentale (Europa e Stati Uniti d’America) almeno un altro delirio culturale: la caccia alle streghe, che è durata dal 1450 circa al 1750 circa (il processo delle streghe di Salem risale infatti al 1692).

La caccia alle streghe è un delirio culturale perché le streghe non esistono.

Analogamente, il mondialismo (o globalismo) è un delirio culturale perché vuole eliminare lo Stato, che invece è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale, esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto, e infatti è sempre esistito, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

Norberto Bobbio scrive a questo proposito:

“La teoria marx-engelsiana della fine dello Stato è certamente la più popolare ma non è la sola [vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato]. Se ne indicheranno, senza alcuna pretesa di completezza, almeno altre tre [il Cristianesimo, il sansimonismo e l’anarchismo]. Vi è anzitutto, antica e sempre rinascente, un’aspirazione a una società senza Stato d’origine religiosa, comune a molte sette ereticali cristiane che, predicando il ritorno alle fonti evangeliche, a una religione della non violenza e della fratellanza universale, rifiutano l’obbedienza alle leggi dello Stato, non ne riconoscono le due funzioni essenziali, la milizia e i tribunali [il neretto è mio], ritengono che una comunità che viva in conformità dei precetti evangelici non abbia bisogno delle istituzioni politiche. All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato [il neretto è mio], come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato [il neretto è mio] non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.”

(Norberto Bobbio, Stato, governo, società, 1995, Einaudi, pagg. 123-124)

Norberto Bobbio parla di Cristianesimo (i Vangeli appartengono al Nuovo Testamento) e non di Ebraismo, come invece fa, erroneamente, Costanzo Preve, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/30/sul-puritanesimo-costanzo-preve-ha-torto/

E la concezione “tecnocratica” di Henri de Saint-Simon (che era cristiano, come anche Karl Marx*, Friedrich Engels e Pierre-Joseph Proudhon**) altro non è che il mondialismo predicato da David Rockefeller, dalla Casa Reale dei Paesi Bassi (cioè la Casa d’Orange-Nassau), che sponsorizza il Gruppo Bilderberg dal 1954 a tutt’oggi, da Zbigniew Brzezinski (l’autore di Between Two Ages. America’s Role in the Technetronic Era***), da George Soros, da Mark Zuckerberg, ecc. ecc.

Non ha nessuna importanza che George Soros e Mark Zuckerberg, a differenza degli altri che ho menzionato, siano ebrei: il fatto è che entrambi vivono nella cultura cristiana occidentale (Soros ha perfino un degree di secondo livello in filosofia conseguito alla London School of Economics) e quindi condividono anch’essi il delirio culturale del mondialismo, che è proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale.

Notare che i creatori delle ideologie antistato moderne di cui scrive Bobbio non solo sono tutti cristiani, sono anche vissuti tutti pressappoco nello stesso periodo storico: Karl Marx 1818-1883, Friedrich Engels 1820-1895, Henri de Saint-Simon 1760-1825, Pierre-Joseph Proudhon 1809-1865.

Le due interpretazioni del mondialismo che ho citato, quella di Diego Fusaro, il mondialismo come lotta di classe, e la mia, il mondialismo come delirio culturale, hanno conseguenze differenti:

1. il mondialismo come lotta di classe → i mondialisti vogliono ridurre in povertà il popolo → il mondialismo è deviante rispetto all’Etica.

2. il mondialismo come delirio culturale → i mondialisti vogliono eliminare lo Stato, che è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale, esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto, e infatti è sempre esistito → il mondialismo è deviante rispetto alla Ragione.

Ciò porta a ulteriori conseguenze, che sono notevoli:

per esempio, un militare è obbligato a ubbidire a un comandante in capo (in inglese commander in chief) che sia mondialista e quindi deviante rispetto alla Ragione?

Oppure è obbligato a sollevarlo dal comando?

————–

* Come è ben noto, Karl Marx fu battezzato all’età di sei anni e suo padre si era convertito al Cristianesimo prima della sua nascita.

** Pierre-Joseph Proudhon è il padre dell’anarchismo:

«La nascita dell’A. [Anarchismo] si suole attribuire a Proudhon (1809-65)…»

Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 41

*** «Today, the most industrially advanced countries (in the first instance, the United States) are beginning to emerge from the industrial stage of their development. They are entering an age in which technology and especially electronics—hence my neologism “technetronic” *—are increasingly becoming the principal determinants of social change, altering the mores, the social structure, the values, and the global outlook of society.»

Zbigniew Brzezinski, Between Two Ages. America’s Role in the Technetronic Era, The Viking Press, 1970, pag. 5

https://archive.org/details/pdfy-z5FBdAnrFME2m1U4

È evidente l’affinità tra la concezione “tecnocratica” di cui scrive Bobbio e la “Technetronic Era” di cui scrive Brzezinski.

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Ancora su Diego Fusaro e il mondialismo

18 luglio 2017

Nel post precedente ho criticato l’interpretazione del mondialismo di Diego Fusaro, il mondialismo come lotta di classe, e ho esposto la mia interpretazione, il mondialismo come delirio culturale.

Vorrei aggiungere questa considerazione: l’interpretazione di Diego Fusaro è una interpretazione rassicurante, perché essa occulta, o tenta di occultare, una verità sconvolgente e spaventosa, cioè che l’Occidente attuale è in preda a un delirio culturale.

Meglio cattivi che pazzi.

Meglio narrare della malvagità dei “signori del globalismo”, piuttosto che riconoscere il loro delirio, la loro follia.

Follia che poi è anche dei “servi”, del popolo, dato che si tratta di un delirio condiviso, di un delirio di un’intera cultura.

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Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

15 luglio 2017

Ecco quattro video in cui Diego Fusaro parla della sua interpretazione, esplicitamente marxista, del mondialismo (o globalismo):

Pubblicato il 9 febbraio 2016 su YouTube

Pubblicato il 19 marzo 2016 su YouTube

Pubblicato il 23 marzo 2017 su YouTube

Pubblicato il 6 luglio 2017 su YouTube

Diego Fusaro ha, come Giano bifronte, un duplice aspetto: uno è quello di uno straordinario impegno mediatico contro il mondialismo, l’altro è quello di dare del mondialismo una interpretazione straordinariamente banale.

Mentre plaudo al primo, non posso che criticare il secondo.

L’interpretazione del mondialismo di Diego Fusaro è non solo banale, ma anche e soprattutto errata, in quanto essa non riesce a spiegare tutti i fatti che abbiamo davanti a noi.

La sua tesi è questa: si tratta semplicemente di lotta di classe.

E infatti egli cita spesso la celeberrima frase del ricchissimo Warren Buffett, attualmente il terzo uomo più ricco del mondo: «La lotta di classe esiste e la mia classe la sta vincendo».

Vedi p.e. qui:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/25/breve-identikit-dei-signori-del-mondialismo/3684890/

Certamente nel mondialismo ci sono fatti riconducibili alla lotta di classe, ma è riduttivo e sbagliato sostenere che esso (o la globalizzazione, come dice Fusaro nei suddetti video) è lotta di classe: è molto più di questo.

È vero che l’ultracapitalismo è il mezzo specifico del mondialismo, come ho scritto molte volte, ma è solo il mezzo che il mondialismo usa per raggiungere il suo scopo: l’eliminazione dello Stato, l’Open Society.

Vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Diego Fusaro nella sua interpretazione del mondialismo non tiene conto di tre fatti.

1. La lotta di classe comporta che ci sia una lotta fra due soggetti, fra l’élite e il popolo, cioè fra l’upper class da una parte e la middle class e la working class insieme dall’altra.

Ebbene, io questa lotta non la vedo, se non in misura del tutto trascurabile, eccetto che, ovviamente, nel Regno Unito (con la Brexit) e negli USA (con l’elezione di Donald Trump).

Il fatto vistosissimo, e anche sconvolgente, è che il popolo, almeno quello del continente europeo, ha accettato in larghissima misura, senza praticamente fiatare, il Nuovo Ordine Mondiale deciso dall’élite.

Fusaro non può cavarsela, a questo proposito, citando il Discorso della servitù volontaria di Étienne de La Boétie, la cui pubblicazione risale al 1576:

«Eppure – questa la disarmante verità di La Boétie – gli uomini sono portati a servire più che a essere liberi…»

(Diego Fusaro, Pensare altrimenti, 2017, Einaudi, pag. 112)

Ciò poteva valere nel 1576, ma è del tutto inconcepibile rapportarlo, per esempio, all’Italia di oggi, dove il più grande partito comunista dell’Occidente, il Partito Comunista Italiano (PCI), si è tramutato, attraverso vari passaggi, nel Partito Democratico (PD), che è il partito mondialista italiano per antonomasia.

Ed esso è a tutt’oggi il primo partito italiano, cioè il partito più votato nei sondaggi politici dagli elettori italiani: al 9 luglio 2017, che è la data più recente disponibile in internet, la media di tutti i sondaggi lo dà al 28,1, mentre il Movimento cinque stelle è, sempre come media, al 26,6 (dati forniti da www.termometropolitico.it, data di accesso: 14 luglio 2017).

E, si badi bene, il PD è il partito del Presidente del Consiglio dal 28 aprile 2013, prima con Enrico Letta, poi con Matteo Renzi e infine con Paolo Gentiloni, l’attuale Presidente del Consiglio, mentre l’Italia è letteralmente invasa da masse africane e mediorientali di religione islamica e mentre l’economia italiana cola a picco, infatti il Rapporto Italia 2017 dell’Eurispes precisa che il 48,3% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/28/la-volonta-di-suicidarsi-degli-italiani/

Come è mai possibile tutto ciò?

La sinistra che diventa destra?

Il partito dei lavoratori che diventa il partito dei padroni?

E nonostante questo i lavoratori continuano a votarlo nei sondaggi?

Ho scritto in un post del 2016:

«perché mai il PCI, il Partito Comunista Italiano, si è trasformato in PD, il partito mondialista italiano per antonomasia?

perché mai coloro che erano fanaticamente comunisti si sono trasformati in fanatici mondialisti?

perché mai il PD è il primo partito d’Italia nei sondaggi odierni?

perché mai dal cattocomunismo si è passati al cattomondialismo?..

…Dall’analisi di Petrosillo si evince che tutto ciò è avvenuto perché i comunisti italiani avrebbero fatto all’unisono (tutti quanti!) il salto della quaglia, diventando così lacchè degli imperialisti statunitensi.

Ma questo, date le dimensioni del fenomeno, è assai inverosimile, anzi del tutto impossibile.

Non solo è impossibile che tutta la dirigenza del PCI si sia venduta al capitale, è ancora più impossibile che la base abbia seguito una tale dirigenza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/03/analisi-miserevoli-iii/

E in un post del 2015 ho scritto:

«Il mondialismo non è un complotto, bensì è un errore di sistema dell’Occidente.

I popoli occidentali non sono vittime delle loro élites, sono complici di esse.

Le élites da sole non hanno il potere di produrre il catastrofico scenario nel quale noi oggi, purtroppo, viviamo.

Esse hanno bisogno del consenso dei loro popoli e tale consenso viene ottenuto perché elité e popolo hanno un idem sentire.

Il punto nodale della questione è che il millenarismo (la vera causa del mondialismo) è insito nell’Occidente.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/29/il-mondialismo-non-e-un-complotto/

L’unico modo di spiegare gli strani fatti, le anomalie, che abbiamo davanti è quello di spiegarli mediante una nuova teoria: per esempio la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Ho scritto in un post del 2014:

«Noi ci meravigliamo che la sinistra sia a favore dell’impoverimento del popolo, perché non facciamo mente locale sul fatto che il suo vero obiettivo non è quello di eliminare la povertà, bensì quello di eliminare lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/23/ecco-perche-le-sinistre-europee-vogliono-leuro/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

In conclusione, la mia interpretazione del mondialismo è questa:

il mondialismo, come tutte le ideologie antistato, è un delirio condiviso, un delirio collettivo, un delirio culturale, che è proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Si tratta infatti di un delirio culturale di origine e natura religiose, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Altri esempi di delirio culturale di origine e natura religiose sono la caccia alle streghe, che colpì la cultura cristiana occidentale, sia cattolica che protestante, dal Quattrocento al Settecento (il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692) e le vacche sacre, che colpisce tuttora la cultura dell’India.

Ecco perché gli elettori italiani votano in così grande misura per il PD, nei sondaggi politici, nonostante il PD sia il partito di governo da più di quattro anni e l’Italia stia letteralmente crollando: si tratta di un delirio condiviso fra élite e popolo.

Ed è un delirio perché lo Stato è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto (vedi la teoria dello Stato esposta in: Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com).

Infatti lo Stato è sempre esistito, contrariamente a quanto affermato con straordinaria impudenza dalla propaganda mondialista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/03/anche-zbigniew-brzezinski-e-morto/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

2. C’è un’altra anomalia, oltre a quella che ho mostrato al punto 1.

Le teste coronate di quasi tutti i Regni d’Europa, vale a dire d’Occidente, hanno partecipato in varie occasioni al Gruppo Bilderberg, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/15/le-teste-coronate-doccidente-sono-mondialiste/

Anzi, dalla prima riunione del Gruppo Bilderberg (1954) a tutt’oggi (2017), la Casa Reale dei Paesi Bassi, cioè la Casa d’Orange-Nassau, prima con il Principe Bernardo (marito della Regina Giuliana), poi con la Regina Beatrice e infine con il Re Guglielmo Alessandro, è stata sempre lo sponsor principale del Gruppo Bilderberg (insieme a David Rockefeller).

Come è mai possibile che un Re o una Regina possano sponsorizzare un’ideologia che vuole esplicitamente eliminare gli Stati (l’Open Society) e che quindi vuole necessariamente eliminare il loro stesso trono?

I Reali d’Europa, secondo logica, dovrebbero opporsi strenuamente ai capitalisti che intendono eliminare gli Stati e che quindi intendono eliminare i Reali stessi.

A quanto pare, soltanto le teste coronate del Regno di Svezia e di quello di Danimarca non hanno mai partecipato alle riunioni del Gruppo Bilderberg, mentre vi hanno partecipato i Reali olandesi, spagnoli, belgi, inglesi e norvegesi.

Quindi, su sette monarchie che l’Occidente può vantare attualmente, solo due risultano assenti (pare) dalle riunioni del Gruppo Bilderberg.

Questa anomalia non può essere spiegata dall’interpretazione del mondialismo come lotta di classe, anzi nell’ottica della lotta di classe la classe dei Reali dovrebbe lottare contro la classe dei capitalisti.

Può invece essere spiegata facilmente dall’interpretazione del mondialismo come delirio culturale.

Anche i Reali d’Europa, infatti, condividono con gli ultracapitalisti e il popolo il delirio culturale del mondialismo.

3. In terzo luogo, a Diego Fusaro sfugge l’irrazionalità del mondialismo, che è invece palese e che è la diretta conseguenza della natura delirante di tale ideologia.

Secondo Fusaro “i signori del globalismo” (Ibid., pag. 141), che io chiamo “ultracapitalisti”, stanno causando l’invasione dell’Europa da parte di masse islamiche (vedi i suddetti video), e fin qui sono completamente d’accordo, allo scopo (evidentemente razionale) di vincere la lotta di classe in Europa.

Ma in realtà non c’è niente di razionale in tutto questo, infatti, come ho già scritto:

«…il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Non si tratta dunque di lotta di classe, che non ha nulla di irrazionale, ma bensì di delirio culturale, che è irrazionale per definizione.

Gli islamici, non appena comanderanno in Europa (e ciò, anche per il loro notevolissimo tasso di natalità, non accadrà in un remoto futuro), restaureranno gli Stati, cioè nullificheranno lo scopo dei signori del globalismo: l’Open Society sarà spazzata via.

Solo chi condivide il delirio culturale dell’Occidente cristiano costituito dalle ideologie antistato può pensare che l’Islam sia, o possa essere, contro lo Stato.

Al contrario del Cristianesimo occidentale, che ha forti caratteristiche eversive (sia quello cattolico che quello protestante), basti pensare a Papa Bergoglio, il Cristianesimo ortodosso accettò la geniale invenzione di Costantino il Grande: il cesaropapismo, cioè la subordinazione della Chiesa allo Stato (vedi la teoria del Cristianesimo esposta in: Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com).

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