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Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

12 febbraio 2019

C’è nel mondialismo l’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo.

Quest’idea errata è chiaramente espressa in Praktischer Idealismus (1925) di Richard Coudenhove-Kalergi:

«…und der revolutionäre Pazifismus, dessen Ziel ein letzter Weltkrieg zur Befreiung aller unterdrückten Klassen, Völker und Rassen und damit die Vernichtung jeder künftigen Kriegsursache und die Begründung der pazifistischen Weltrepublik ist.»

Praktischer Idealismus, pag. 168 dell’edizione originale del 1925 (1)

«…et le pacifisme révolutionnaire, dont le but est une ultime guerre mondiale, pour la libération des toutes les classes, de tous les peuples et de toutes les races opprimés, et avec elle l’anéantissement de toute future cause de guerre, et la fondation de la république mondiale pacifiste.»

pagg. 134-135 della traduzione francese (2)

«…e il pacifismo rivoluzionario, il cui scopo è una guerra mondiale finale, per la liberazione di tutte le classi, di tutti i popoli e di tutte le razze oppresse, e con essa l’annientamento di ogni futura causa di guerra e la fondazione della repubblica mondiale pacifista.»

traduzione italiana

Perché considero errata tale idea?

Perché essa è frutto di quel positivismo ingenuo che produsse in Henri de Saint Simon un’altra idea errata e cioè che la scienza e la tecnologia possano fare scelte politiche.

La tecnocrazia (3,4,5,6) sostituisce lo Stato, vale a dire la politica, sia nel sansimonismo che nel mondialismo (essendo il secondo un pervertimento del primo, in quanto il mondialismo, a differenza del sansimonismo, è contro il popolo), ma questa sostituzione non può funzionare: in realtà la scienza e la tecnologia possono fornire il modo più razionale di attuare una scelta politica, ma non possono fare la scelta politica stessa, come la Ragione ci rende evidente.

Infatti nella distopia mondialista, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato, non è per mezzo della scienza e della tecnologia che si fanno le scelte politiche, le fa invece una ristrettissima élite, l’élite globalista, che assolutamente non ha una Weltanschauung scientifica, ma bensì religiosa (della religione cristiana, 7), e che assolutamente non ha un’educazione scientifica, ma bensì filosofica e infatti vuole assumere il ruolo assegnato da Platone ai filosofi nella sua Repubblica, basti pensare all’ibridazione forzata delle razze umane (cioè il meticciato di cui hanno scritto Richard Coudenhove-Kalergi ed Eugenio Scalfari, 8) che i mondialisti vogliono effettuare: è un clamoroso errore antiscientifico, perché vuol dire, né più né meno, impoverire criminalmente il patrimonio genetico, cioè il pool genico (in inglese gene pool), cioè la diversità genetica (in inglese genetic diversity), della specie umana, criminalmente perché ciò mette a rischio la sua sopravvivenza (8).

Come oggi anche i sassi sanno, la biodiversità (in inglese biodiversity) è fondamentale per la vita, anzi il 2010 è stato dichiarato dall’ONU l’Anno internazionale della biodiversità.

Ma l’ideologia mondialista vuole eliminare la biodiversità della specie umana!

Perché?

Perché Richard Coudenhove-Kalergi aveva un dottorato in filosofia e non sapeva nulla della scienza, ecco perché!

E anche Eugenio Scalfari non ha un’educazione scientifica, essendo laureato in giurisprudenza, per non parlare di George Soros, che ha un degree di secondo livello in filosofia.

Per quanto riguarda l’idea che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo, è possibile risalire fino all’esiziale Two Treatises of Government, in italiano Due trattati sul governo, di John Locke (1690).

È chiaro che se “the state of Nature” è “a state of peace, good will, mutual assistance and preservation” (9), e se noi constatiamo che oggi nel mondo non c’è tale “stato di pace, buona volontà, mutua assistenza e conservazione” (10), allora vuol dire che ci devono essere dei fattori negativi estranei che alterano il paradisiaco stato di natura lockiano.

La verità è che lo stato di natura lockiano, ripreso e rinforzato nel Settecento da Jean-Jacques Rousseau, è una vera scemenza, come diverse altre idee di Locke (11, 12, 13), e infatti un recente articolo scientifico pubblicato su Nature (il 21 gennaio 2016) e intitolato Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya (14) ha smentito le idee cristiane di Locke e di Rousseau sullo stato di natura e ha confermato invece quelle non cristiane (cioè atee) di Thomas Hobbes e di Charles Darwin (15).

Come scoprì Thomas Hobbes nel Seicento, “lo stato di natura” è “la guerra di tutti contro tutti” (16), in latino “bellum omnium contra omnes” (17), in inglese “war of all against all” (18).

L’intera biologia scientifica moderna si basa su Charles Darwin, che è uno dei più grandi geni dell’umanità, ed egli a sua volta si basa proprio sullo stato di natura hobbesiano, come notò anche Karl Marx nella sua lettera del 18 giugno 1862 a Friedrich Engels (19).

Questo evidentissimo legame tra Hobbes e Darwin è generalmente censurato: tanto per fare un esempio, nella traduzione italiana di Celso Balducci del capolavoro di Darwin, L’origine della specie (20), il termine “stato di natura” (che Darwin mutua da Hobbes e – sia chiaro – con lo stesso significato che gli dà Hobbes) è presente solo poche volte, laddove nel testo originale inglese, The Origin of Species, 6th Edition, l’edizione che è considerata quella definitiva (21), il termine “state of nature” è presente ben 45 volte (46 se si tiene conto anche dell’indice) (22).

Il nodo della questione, compreso appieno da Hobbes, è che nello stato di natura (cioè in assenza dello Stato) gli esseri umani competono obbligatoriamente per le stesse risorse e quindi sono obbligati a combattere tra di loro, sia con la violenza che con la frode (23), esattamente come la biologia scientifica moderna ci mostra che fanno gli altri animali.

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1) Disponibile qui:

https://archive.org/details/Coudenhove-Kalergi-Praktischer_Idealismus-1925

2) Disponibile qui:

https://archive.org/details/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR

3) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

4) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Ogni volta che nella storia l’uomo ha tentato di realizzare l’utopia, di realizzare l’irrealizzabile, la natura umana e la realtà concreta del mondo si sono ribellate all’impossibile, cosicché lo scontro fra una pretesa utopica e la realtà ha sempre portato al disastro, a lutti, dolori, morti. Così avverrebbe anche nel tentativo di attuare l’ideologia tecnocratica. E se l’utopia marxista ha provocato un numero di morti misurabile in decine o centinaia di milioni di uomini, certamente molto peggio avverrebbe nel tentativo di attuare la tecnocrazia.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-252

Ideologia tecnocratica e globalizzazione è disponibile qui:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

7) Il mondialismo e il nazionalismo sono il prodotto di due diverse Weltanschauung

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

8) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

9) John Locke, Two Treatises of Government, London: printed for Wihtmore and Fenn, Charing Cross; and C. Brown, Duke Street, Lincoln’s-Inn-Fields, 1821, Book II, Chapter III, 19, pag. 202

Disponibile qui:

https://archive.org/details/twotreatisesofg00lockuoft/page/n9

Two Treatises of Government è anche disponibile qui:

McMaster University – Archive for the History of Economic Thought

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

10) John Locke, Due trattati sul governo, a cura di Brunella Casalini, Edizioni Plus, 2007, II Trattato, Cap. III, 19, pag. 198

Disponibile qui:

https://btfp.sp.unipi.it/ebooks/brulocke.html

11) Il crollo del ponte Morandi, il mondialismo e John Locke

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/18/il-crollo-del-ponte-morandi-il-mondialismo-e-john-locke/

12) Il fallimento di tre secoli di filosofia politica presenta oggi il conto

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/10/il-fallimento-di-tre-secoli-di-filosofia-politica-presenta-oggi-il-conto/

13) Per capire la lontanissima origine (cristiana) del concetto di stato di natura di Locke, cfr.:

Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

14) M. Mirazón Lahr et al., Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya, Nature 529, 394–398 (21 January 2016)

http://www.nature.com/articles/nature16477

15) Smentite le idiozie di Locke e di Rousseau sullo stato di natura

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

16) Thomas Hobbes, De cive – Elementi filosofici sul cittadino, Editori Riuniti, 1979, pag. 73 e pag. 87

17) Thomas Hobbes, Opera philosophica quae latine scripsit omnia, a cura di William Molesworth, London: John Bohn, Henrietta Street, Covent Garden, 1839, vol. II, De cive, Praefatio ad lectores, pag. 148

Disponibile qui:

https://archive.org/details/operaphilosophi00molegoog/page/n7

18) Thomas Hobbes, De Cive, London, Printed by J.C. for R. Royston, at the Angel in Ivie−Lane, 1651, Chapter 1, XIII

Disponibile qui:

http://www.public-library.uk/ebooks/27/57.pdf

È anche disponibile qui:

McMaster University – Archive for the History of Economic Thought

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

N.B.: non ho riportato l’edizione in lingua inglese curata da William Molesworth nell’Ottocento, perché non è l’opera originale di Thomas Hobbes, ma bensì una traduzione di essa in inglese moderno.

19) «I’m amused that Darwin, at whom I’ve been taking another look, should say that he also applies the ‘Malthusian’ theory to plants and animals, as though in Mr Malthus’s case the whole thing didn’t lie in its not being applied to plants and animals, but only — with its geometric progression — to humans as against plants and animals. It is remarkable how Darwin rediscovers, among the beasts and plants, the society of England with its division of labour, competition, opening up of new markets, ‘inventions’ and Malthusian ‘struggle for existence’. It is Hobbes’ bellum omnium contra omnes and is reminiscent of Hegel’s Phenomenology, in which civil society figures as an ‘intellectual animal kingdom’, whereas, in Darwin, the animal kingdom figures as civil society.»

Disponibile qui:

http://hiaw.org/defcon6/works/1862/letters/62_06_18.html

Anche in Marx & Engels Collected Works, Volume 41, Letters 1860-64, Lawrence & Wishart, 2010, pag. 381

20) Charles Darwin, L’origine della specie per selezione naturale o la preservazione delle razze privilegiate nella lotta per la vita, Newton Compton, 2010

21) Charles Darwin, The Origin of Species by Means of Natural Selection, or the Preservation of Favoured Races in the Struggle for Life, 6th Edition

Disponibile qui:

http://www.gutenberg.org/ebooks/2009

È anche disponibile qui:

Darwin Online

http://darwin-online.org.uk/

22) La menzogna senza fine dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2014/07/05/la-menzogna-senza-fine-delloccidente/

23) «Violenza e frode sono in tempo di guerra le due virtù cardinali.»

Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 103

L’edizione originale in inglese del 1651 è disponibile qui:

McMaster University – Archive for the History of Economic Thought

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data 11 febbraio 2019.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Non capire nulla di Papa Francesco

6 febbraio 2019

Leggo un articolo su Papa Francesco, cioè Jorge Mario Bergoglio, di Giulio Meotti (3 febbraio 2019):

The Pope’s Stubborn Silence on the Persecution of Christians

«Unfortunately, Pope Francis’s stance on Islam seems to be coming from a fantasy world.

“Authentic Islam and the proper reading of the Koran are opposed to every form of violence”, the Pope claimed, not quite accurately. It is as if all of the Pope’s efforts have been directed to exonerating Islam from any of its responsibilities…

…4,305 Christians were killed simply because their Christian faith in 2018. This is the dramatic number contained in the new “World Watch List 2019” just compiled by the non-governmental organization Open Doors. It reveals that in 2018, there were 1,000 more Christian victims — 25% more — than the year before, when there were 3,066.»

https://www.gatestoneinstitute.org/13582/pope-silence-persecution-christians

https://www.zerohedge.com/news/2019-02-05/meotti-popes-stubborn-silence-persecution-christians

Ebbene, sono veramente stufo di leggere articoli di livello internazionale (il suddetto articolo è disponibile on line in inglese, tedesco, spagnolo e portoghese!) nei quali sono riportate assurde baggianate sull’attuale situazione politica mondiale.

Il genere umano è forse precipitato in una condizione di estrema stupidità?

È un’indecenza che si scriva su tali argomenti senza mai menzionare l’ideologia globalista e il millenarismo!

Come ho scritto molte volte (1), Bergoglio è un papa millenarista e come tale è complice dei globalisti, che sono millenaristi secolarizzati.

Sia i millenaristi religiosi che i millenaristi secolarizzati vogliono eliminare lo Stato dalla faccia della terra, al fine di instaurare il Regno di Cristo, cioè, in termini laici, il Nuovo Ordine Mondiale nel quale lo Stato non esiste più.

Uno dei mezzi usati sia dai millenaristi religiosi che dai millenaristi secolarizzati per raggiungere tale scopo (l’eliminazione degli Stati) è l’islamizzazione dell’Europa prima e dell’Occidente intero poi (2).

Può sembrare strano che partecipino a tale folle e delirante progetto di origine cristiana (più precisamente esso origina dall’Apocalisse di Giovanni, 3) anche ebrei, come per esempio George Soros, ma la stranezza scompare quando si comprende che: a) esistono ebrei atei che, in quanto atei, possono aderire senza alcuna difficoltà al mondialismo, cioè a un’ideologia di millenaristi secolarizzati, cioè a un’ideologia laica; b) il sansimonismo, dal quale il mondialismo deriva, fu storicamente molto favorevole alll’Ebraismo, tanto che ci furono nell’Ottocento eminenti ebrei sansimonisti, come per esempio Isaac Pereire (1806-1880), la cui pronipote sposò un Rothschild ed ebbe da lui un figlio, Edmond de Rothschild (1926-1997), che fu membro dello Steering Committee dei Bilderberg Meetings (4, 5).

Che George Soros sia ateo, l’ha detto egli stesso in un’intervista del 1998 condotta da Steve Kroft, ecco il relativo video, in cui egli dice di non essere religioso e di non credere in Dio (al minuto 6:00):

Il video dell’intervista si può anche scaricare da archive.org (6), in tal caso le suddette affermazioni di George Soros si trovano al minuto 10:03.

Occorre sottolineare che George Soros non è malvagio, egli realmente pensa di essere un benefattore dell’umanità, come del resto penserà di se stesso anche Bergoglio: non si tratta di malvagità, ma di essere in preda a un delirio culturale, il delirio culturale mondialista (7, 8, 9), e pertanto essi dovrebbero essere messi in condizione di non nuocere all’umanità che vorrebbero salvare, ma che invece stanno distruggendo senza neanche rendersene conto.

Esiste in varie lingue un proverbio, che in italiano è: la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni.

In inglese: hell is paved with good intentions.

In francese: l’enfer est pavé de bonnes intentions.

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1) vedi per esempio:

Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

2) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

3) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

4) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

5) Non capire nulla di George Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/12/non-capire-nulla-di-george-soros/

6) George Soros 1998 60 Minutes Interview

https://archive.org/details/George_Soros_1998_60_Minutes_Interview

7) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

8) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

9) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

28 gennaio 2019

Sostengo da tempo, e cioè dal 2014 (1), che il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è un effetto del Cristianesimo, religione che all’origine nacque come reazione allo Stato schiavista romano (teoria unificata delle ideologie antistato):

«Così le ideologie antistato di tipo filosofico non sono altro che un portato dell’ideologia cristiana, esse non sono altro che l’espressione in forma laicizzata delle istanze cristiane, mantenendo intatto il carattere antitetico allo Stato che è proprio del Cristianesimo…

…Tutte le ideologie antistato di tipo filosofico sono interpretabili come esempi di millenarismo (o chiliasmo), che è un fenomeno caratteristico del Cristianesimo.

Questa interpretazione delle ideologie antistato può essere definita come teoria unificata delle ideologie antistato.» (1)

Occorre notare che proprio il Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła (la cui pubblicazione in varie lingue terminò nel 1997 con l’edizione in latino), al numero 676 e relativa nota 641 (in lingua italiana, mentre in lingua inglese è la nota 577), definisce il comunismo (che, come mostra Norberto Bobbio, è un’ideologia antistato, 2) come un millenarismo secolarizzato, cioè laicizzato (3).

Inoltre il Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła condanna sia il millenarismo religioso, sia il millenarismo secolarizzato:

«…anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641» (3)

In inglese:

«…the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577» (3)

In francese:

«…même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).» (3)

In realtà, da Agostino d’Ippona (Santo e Dottore della Chiesa), cioè dal V secolo, fino a Papa Francesco I (cioè Jorge Mario Bergoglio) la Chiesa di Roma ha sempre ufficialmente condannato il millenarismo.

Invece Papa Francesco I è, palesemente ed esplicitamente, un Papa millenarista (4, 5).

Il millenarismo secolarizzato (che si incarna nelle ideologie antistato di tipo filosofico, delle quali la prima in ordine cronologico fu il sansimonismo, creato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, 6, 7, 8, 9, 10) è definibile come una degenerazione del Cristianesimo.

I russi, dopo aver sperimentato e rigettato il comunismo, hanno trovato nel Cristianesimo orientale, che essi ereditarono dall’Impero romano d’Oriente (Mosca è la terza Roma), il cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, cesaropapismo che li immunizza dal millenarismo sia religioso, sia secolarizzato (11).

Sfortunatamente, la maggior parte (per non dire la totalità) degli oppositori del mondialismo, invece di svelare la verità, proprio nel senso di togliere il velo che la copre, cerca capri espiatori, i capri espiatori del mondialismo:

gli ebrei (o l’Ebraismo, cioè la religione degli ebrei, o il sionismo, cioè il nazionalismo degli ebrei), la massoneria, l’Illuminismo, il capitalismo, l’imperialismo dei popoli di lingua inglese, ecc. ecc., in un impressionante crescendo di baggianate fino ad arrivare ai satanisti (è colpa del Diavolo!) e ai rettiliani (è colpa degli alieni!).

Invece bisogna dirlo chiaramente e ad alta voce:

il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo.

Come ha scritto Michel Houellebecq:

«La vérité est scandaleuse. Mais, sans elle, il n’y a rien qui vaille.» (12)

————–

1) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

2) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pagg. 122-123

3) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica in italiano:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

—–

«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

—–

«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

4) James V. Schall

Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto
The Pope’s July 9th address in Santa Cruz de la Sierra, Bolivia, described how terrible things are in the world and how idyllic they can be

http://www.catholicworldreport.com/2015/07/24/apocalyptic-and-utopian-on-pope-francis-bolivian-manifesto/

5) Papa Bergoglio è un millenarista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

6) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

7) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

8) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

9) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

10) Non capire nulla di George Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/12/non-capire-nulla-di-george-soros/

11) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

12) Devo ammetterlo: qui Michel Houellebecq ha proprio ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/04/devo-ammetterlo-qui-michel-houellebecq-ha-proprio-ragione/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’Occidente globalista: previsioni per il futuro

24 gennaio 2019

È arrivato il momento di avanzare previsioni per il futuro, per quanto riguarda l’Occidente globalista.

Innanzitutto occorre sottolineare che ci sono due possibilità: o si va allo scontro bellico, necessariamente nucleare, tra l’Occidente globalista e la Russia nazionalista, oppure no.

Nel primo caso saremo tutti perdenti: non è neanche il caso di parlarne.

Per quanto riguarda l’idea di far crollare la Russia come accadde all’Unione Sovietica nella guerra fredda, si tratta di un’idea stupida: come ho già scritto, l’Unione Sovietica crollò perché ai sovietici venne offerta l’abbondanza economica dell’Occidente capitalista, a fronte della scarsezza prodotta inevitabilmente dal comunismo. Oggi l’Occidente globalista può offrire alla Russia soltanto una cosa: la distruzione del popolo russo e ciò, ovviamente, è una proposta inaccettabile per i russi, i quali, per via del cesaropapismo ereditato dall’Impero romano d’Oriente (Mosca è la terza Roma), non sono in preda al delirio culturale mondialista (e mai lo saranno).

Resta quindi la possibilità che l’Occidente non vada allo scontro nucleare con la Russia.

Ciò potrebbe accadere solo in un caso: che l’élite globalista dell’Occidente venga deposta, altrimenti il suo delirio messianico la obbligherà, prima o poi, allo scontro nucleare con la Russia.

È realistico pensare che l’élite globalista dell’Occidente venga deposta?

A mio parere sì, anzi il corso degli eventi reattivo al globalismo è già iniziato: con la Brexit nel Regno Unito, con l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti d’America, con il governo Salvini-Di Maio in Italia, con i gilets jaunes in Francia.

Il nodo della questione è semplice: la numericamente esigua élite globalista non potrà mantenere il comando su un numero smisurato di esseri umani che essa vuole distruggere.

Più avanzerà il processo di distruzione dei popoli (al quale processo l’élite globalista non può assolutamente rinunciare, perché esso serve a distruggere gli Stati, che è lo scopo supremo del mondialismo), più i popoli si ribelleranno.

Tale ribellione avverrebbe anche se l’élite globalista sostituisse la democrazia con l’autocrazia: a domare il popolo non ci sono riusciti gli antichi romani, che potevano crocifiggere senza remora alcuna gli schiavi ribelli, figurarsi se ci possono riuscire dei sansimonisti pervertiti (altro non sono, infatti, i globalisti), cioè dei cristiani degenerati (1, 2, 3).

Da notare che deporre l’élite globalista dell’Occidente vuol dire, ovviamente, che verranno deposti anche i Re e le Regine d’Europa, in quanto essi sono parte integrante dell’élite globalista (basti pensare alla partecipazione del Principe Harry alle prossime esercitazioni militari britanniche dirette contro la Russia, 4, 5, 6).

Ciò alla fine sarà inevitabile, per quanto attualmente possa sembrarci impossibile.

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1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

3) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

4) Il principe Harry, mille soldati e l’invasione della Federazione russa in Norvegia

https://it.sputniknews.com/mondo/201901057054042-principe-harry-soldati-invasione-russa-norvegia-esercitazioni-20anni-daily-mirror/

5) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

6) Le teste coronate d’Occidente sono mondialiste

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/15/le-teste-coronate-doccidente-sono-mondialiste/

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Come è possibile che l’Occidente sia arrivato a questo punto?

20 gennaio 2019

Oggi l’Occidente si trova in una crisi tragica.

E, come se non bastasse, siamo addirittura alle soglie di una guerra, necessariamente nucleare, tra Occidente e Russia.

L’isteria antirussa, che è sotto gli occhi di tutti e di cui ho scritto più volte, è il chiaro segnale che l’Occidente vuole attaccare militarmente la Russia (e ciò sarebbe avvenuto da un bel pezzo, se la Russia non fosse una formidabile potenza nucleare).

Come è possibile che l’Occidente sia arrivato a questo punto?

Stupisce anche la mancanza di una seria analisi della situazione: il massimo che si riesce a fare è cercare capri espiatori, cioè ebrei, massoneria, capitalismo, imperialismo anglo-americano, Illuminismo, ecc. ecc.

Da qualche anno ho proposto un’analisi basata sul delirio culturale (1, 2, 3, 4) dell’intera cultura occidentale.

La verità, per chi voglia vederla, è perfettamente visibile.

Non si tratta di segreti esoterici, ma di dati ben noti, che però, chissà perché, sembrano essere stati dimenticati, rimossi (5, 6, 7, 8, 9).

In tutto ciò, il maggior biasimo deve essere rivolto all’intellighenzia occidentale, che da moltissimo tempo è diventata l’alfiere della più sciocca e irrazionale utopia: l’utopia di eliminare lo Stato (10, 11, 12).

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1) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

2) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

7) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

8) Non capire nulla di George Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/12/non-capire-nulla-di-george-soros/

9) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

10) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

11) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

12) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

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Mondialismo, delirio culturale e isteria di massa

15 gennaio 2019

Da tempo sostengo che il mondialismo (detto anche globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è un delirio culturale (in inglese cultural delusion, in francese délire culturel) (1, 2, 3).

Il mondialismo è una forma secolarizzata di millenarismo religioso, del quale i Taboriti boemi (1420) costituiscono un esempio storico estremamente chiaro (4, 5).

Ecco come un famoso studioso della vicenda storica dei Taboriti boemi, Amedeo Molnár (1923 Praga – 1990 Praga), descrive la situazione:

«Le grandi assemblee furono percorse da una ventata di millenarismo che sperava di veder annientare il male senza più indugi. L’antico mondo stava per essere purificato dal fuoco, al più tardi fra il 10 e il 14 febbraio dell’anno 1420. A questa data molti collegavano il ritorno di Cristo, che avrebbe instaurato il suo regno immediato…

…Trascorso il 15 febbraio 1420 senza che all’attesa febbrile dell’intervento divino seguisse una manifestazione concreta, ci si mise a pensare che bisognava prima, con la forza, spianare la via del Signore eliminando, anche con il ricorso alla violenza, le posizioni occupate dall’Anticristo.» (6)

Anche Norman Cohn, nel suo fondamentale The Pursuit of the Millennium, scrive a proposito dei Taboriti boemi:

«And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.» (7)

In un post precedente ho scritto:

«Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.» (5)

Oltre al delirio culturale costituito dal mondialismo, recentemente è apparso anche, connesso al mondialismo, un chiaro e tipico esempio di isteria di massa (8, 9, 10, 11).

Si tratta del verso dei grilli di Cuba (Anurogryllus celerinictus) scambiato per una fantascientifica arma sonica, che causerebbe «ear pain, tinnitus, vertigo, and cognitive difficulties»:

Recording of “sonic attacks” on U.S. diplomats in Cuba spectrally matches the echoing call of a Caribbean cricket

January 4, 2019

Alexander L Stubbs (University of California Berkeley), Fernando Montealegre-Z (University of Lincoln, UK)

«Beginning in late 2016, diplomats posted to the United States embassy in Cuba began to experience unexplained health problems including ear pain, tinnitus, vertigo, and cognitive difficulties which reportedly began after they heard strange noises in their homes or hotel rooms [il neretto è mio]. In response, the U.S. government dramatically reduced the number of diplomats posted at the U.S. embassy in Havana. U.S. officials initially believed a sonic attack might be responsible for their ailments. The sound linked to these attacks, which has been described as a high-pitched beam of sound, was recorded by U.S. personnel in Cuba and released by the Associated Press (AP). Because these recordings are the only available non-medical evidence of the sonic attacks, much attention has focused on identifying health problems and the origin of the acoustic signal. As shown here, the calling song of the Indies short-tailed cricket (Anurogryllus celerinictus) [il neretto è mio] matches, in nuanced detail, the AP recording in duration, pulse repetition rate, power spectrum, pulse rate stability, and oscillations per pulse.»

https://www.biorxiv.org/content/early/2019/01/04/510834

Se volete sentire il verso dell’Anurogryllus celerinictus:

https://entnemdept.ifas.ufl.edu/walker/buzz/492a.htm

Ecco invece cosa la CNN ha scritto il 2 settembre 2018:

Microwaves suspected in ‘sonic attacks’ on US diplomats in Cuba and China, scientists say

By Eliott C. McLaughlin and Elise Labott, CNN

«(CNN) They’ve been described as “sonic attacks” — bizarre, unexplained head injuries that spurred the United States to bring home diplomatic staff from China and Cuba. Now scientists are saying the ailments could have been caused by microwave weapons.

Though a March report based on the examinations of 21 diplomats who served in Cuba didn’t link the attacks to microwaves, the study’s lead author, Douglas Smith, director of the University of Pennsylvania’s Center for Brain Injury and Repair, told The New York Times that the diplomats likely suffered brain injuries and that microwaves are considered the culprit.

“Everybody was relatively skeptical at first,” he told the newspaper, “and everyone now agrees there’s something there.”

In a Sunday interview with CNN, Smith said microwaves are “a main suspect” in causing the diplomats’ injuries, but ultrasound and infrasound were being studied as potential causes as well…

…A senior administration official told CNN that investigators have torn apart buildings where diplomatic employees encountered the sounds but found no acoustic devices, leading law enforcement to believe that the injuries were the result of microwaves beamed from a nearby location and that the “sounds” were merely a means of masking the microwave attacks.

This is only a theory, the official said, and there is no concrete evidence to back it. However, brain scans on the injured personnel showed changes that indicate damage, the official said…

…Beatrice Golomb, a professor of medicine at the University of California, San Diego, concurred with Smith in a paper slated for publication later this month.

“Reported facts appear consistent with pulsed (radio frequency/microwave radiation) as the source of injury in Cuba diplomats. Non-diplomats citing symptoms from RF/MW … report compatible health conditions,” she concluded in her report…

…According to The New York Times, analysts are increasingly citing the Frey effect, named for scientist Allan Frey, who found microwaves can dupe the brain into hearing what it perceives to be normal sounds. This may account for the loud ringing, buzzing and grinding experienced by the injured diplomats…

…In August 2017, officials included Russia among a list of countries that have an adversarial relationship with the United States and that American investigators suspected might be involved. Russia is one of the few countries that have used microwave technology before, and a theory among investigators is that some rogue Cuban intelligence officials worked with Russia because they were not happy with the détente between United States and Cuba, the senior administration official said.»

https://edition.cnn.com/2018/09/02/health/cuba-china-state-department-microwaves-sonic-attacks/index.html

Vedi anche:

U.S. officials suspect Russia in mystery ‘attacks’ on diplomats in Cuba, China
The strong suspicion that Russia was behind the alleged attacks is backed by signals intelligence, meaning intercepted communications, say U.S. officials.

Sep. 11, 2018

By Josh Lederman, Courtney Kube, Abigail Williams and Ken Dilanian

«WASHINGTON — Intelligence agencies investigating mysterious “attacks” that led to brain injuries in U.S. personnel in Cuba and China consider Russia to be the main suspect, three U.S. officials and two others briefed on the investigation tell NBC News.

The suspicion that Russia is likely behind the alleged attacks is backed up by evidence from communications intercepts, known in the spy world as signals intelligence, amassed during a lengthy and ongoing investigation involving the FBI, the CIA and other U.S. agencies. The officials declined to elaborate on the nature of the intelligence.»

https://www.nbcnews.com/news/latin-america/u-s-officials-suspect-russia-mystery-attacks-diplomats-cuba-china-n908141

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1) C’è delirio e delirio

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

2) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

3) Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Volume IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

4) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

6) Amedeo Molnár (a cura di), I Taboriti, Claudiana Editrice, 1986, pagg. 8-9

7) Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

Disponibile qui:

https://archive.org/details/NormanCohnThePursuitOfThe

MillenniumRevolutionaryMillenariansAndMysticalAnarchist

8) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

9) Robert E. Bartholomew, Erich Goode, Mass Delusions and Hysterias: Highlights from the Past Millennium, Skeptical Inquirer, Volume 24.3, May / June 2000

https://www.csicop.org/si/show/mass_delusions_

and_hysterias_highlights_from_the_past_millennium

10) Ian Robertson, Sociologia, Zanichelli, 1988 (trad. it. di Sociology, 2nd ed., Worth Publishers, New York, 1981), pagg. 602-605

11) Cesare L. Musatti, Trattato di psicoanalisi, Boringhieri, 1974, Libro secondo, pagg. 353-355

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Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale II

30 dicembre 2018

Leggo «La celebrazione del gruppo mondiale neoliberista»: perché il Financial Times ha scelto Soros come uomo dell’anno di Valerija Maslova e Anastasija Rumjantseva, traduzione italiana di «Праздник неолиберальной мировой тусовки»: почему Financial Times выбрала Сороса человеком года, articolo pubblicato su RT il 19 dicembre 2018:

«Gli esperti sottolineano che è del tutto naturale che il quotidiano Financial Times, che tradizionalmente rappresenta gli interessi degli strati benestanti della popolazione, abbia scelto il globalista Soros. Secondo gli analisti, i neoliberisti stanno cercando di dimostrare che mantengono ancora un’influenza nel mondo, anche se è di recente diminuita sensibilmente…

…Il politologo Yury Pochta, Professore di cattedra in politologia comparata presso il RUDN (n.d.T. Università Russa dell’Amicizia tra i Popoli), ha spiegato che la scelta del Financial Times è abbastanza comprensibile, dal momento che l’ordine mondiale neoliberale prevale nel mondo, e gli Stati Uniti “sono a capo di questo progetto internazionale”.

Soros in questo caso è ideologo e realizzatore di successo di queste idee. Si tratta dell’idea di formare una società civile globale, in cui i confini nazionali, religiosi, etnici siano eliminati, vi è completa libertà di movimento del capitale, dove nessun governo nazionale, nessuna tradizione, nessun principio interferisce con l’ottenere il massimo profitto”, ha chiarito l’esperto

…Come chiarito da Jurij Počta, i sostenitori di Soros sono a favore dei migranti nell’UE, perché contribuiscono all’ “indeterminazione della società europea e alla scomparsa dei confini”. Questo, a sua volta, rimuove i confini anche nel movimento del capitale, il che è vantaggioso a chi detiene il potere.

“Quando dicono che è un grande difensore della democrazia liberale, questa è la loro retorica (dei media occidentali. – RT). Se il liberalismo è senza limiti, allora lì non c’è democrazia. I diritti dei pochi individui che hanno raggiunto il massimo successo sono protetti, e tutti gli altri sono perdenti. Questa è una celebrazione del gruppo mondiale neoliberista”, ha concluso Jurij Počta

…Come notato da Alexander Domrin, Professore alla Facoltà di Giurisprudenza dell’HSE (n.d.T. Higher School of Economics), è necessario tener conto che i creatori e gli attuali proprietari del Financial Times britannico rappresentano gli interessi dei ricchi.

“Il Financial Times è uno dei megafoni [degli interessi dei ricchi], e non c’è nulla di sorprendente nel fatto che la pubblicazione definisca Soros l’uomo dell’anno. Certo, questo dà un segnale a tutti gli altri globalisti che dicono, noi non siamo sconfitti, restiamo a capo dell’economia mondiale, George Soros è vivo in eterno, sarà sempre con noi”, ha spiegato Domrin a RT.

Secondo l’esperto, la scelta del Financial Times può essere considerata come una sorta di messaggio: “I globalisti subiscono una sconfitta (come sperano, temporanea) a causa della vittoria di Trump, ma esigono rivincita”.»

https://comedonchisciotte.org/la-celebrazione-del-gruppo-mondiale-neoliberista-perche-il-financial-times-ha-scelto-soros-come-uomo-dellanno/

https://russian.rt.com/world/article/584999-soros-chelovek-goda-financial-times

Ebbene, come è evidente, il suddetto articolo sostiene l’interpretazione del mondialismo come lotta di classe, interpretazione che ho più volte confutato, vedi per esempio qui:

Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

e qui:

Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

Il nodo della questione è che, quando l’islamizzazione dell’Europa raggiungerà un punto critico, gli islamici prenderanno il potere e allora essi restaureranno gli Stati, cioè annulleranno la volontà dei signori del globalismo come George Soros, che è quella di eliminarli (eliminare i confini degli Stati vuol dire eliminare gli Stati).

Nell’Islam l’eliminazione dello Stato è semplicemente impensabile (come tutti sanno o dovrebbero sapere).

Il mondialismo non ha quindi nulla di razionale e la mia conclusione (mia e di nessun altro) è che il mondialismo è un delirio culturale.

Per accertarsi che sia una conclusione affermata solo da me (al 30 dicembre 2018), basta cercare con Google le seguenti frasi comprese le virgolette:

“il mondialismo è un delirio culturale”

“globalism is a cultural delusion”

“le mondialisme est un délire culturel”.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Non accadrà ciò che accadde con la guerra fredda

25 dicembre 2018

L’isteria antirussa, di cui ho scritto più volte, può avere uno scopo razionale?

Assolutamente no.

Infatti, dal punto di vista della Ragione una guerra (necessariamente nucleare) tra Occidente e Russia non è neanche pensabile.

E se poi l’Occidente pensa di poter ripetere ciò che fece con successo nella guerra fredda, si sbaglia di grosso: l’Unione Sovietica crollò perché ai sovietici venne offerta l’abbondanza economica dell’Occidente capitalista, a fronte della scarsezza prodotta inevitabilmente dal comunismo.

Ma oggi cosa può offrire alla Russia l’Occidente globalista? La distruzione del popolo russo, questo soltanto può offrire, come ho evidenziato più volte in post precedenti *.

Direi che non è una proposta vantaggiosa…

Soltanto popoli in preda al delirio culturale mondialista, come per esempio gli inglesi, possono accettarla, mentre il popolo russo, per via del cesaropapismo ereditato dall’Impero romano d’Oriente (Mosca è la terza Roma), è immune a tale delirio culturale.

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* vedi per esempio:

Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

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La realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista

17 dicembre 2018

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è la più recente e la più letale delle ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato *), in quanto possiamo considerare che esso sia nato nel 1954 (prima riunione del Bilderberg) e in quanto esso vuole eliminare gli Stati distruggendo lentamente, senza spargimento di sangue, i popoli che hanno uno Stato (mediante la povertà, l’islamizzazione, il meticciato e la distruzione della famiglia), il che, per inciso, è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga.

Il mondialismo è condotto dall’élite contro il popolo (cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite), ma i popoli occidentali sono stati finora consenzienti, hanno partecipato anch’essi a quello che è un vero e proprio delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale: il mondialismo è un delirio culturale ** (in inglese globalism is a cultural delusion, in francese le mondialisme est un délire culturel).

Era inevitabile però che si arrivasse a un punto in cui coloro che dovevano venir eliminati (cioè, ripeto, tutti tranne una ristrettissima élite), vedendo la morte in faccia, uscissero dal delirio culturale mondialista.

Ed è proprio quello che sta succedendo adesso negli Stati Uniti d’America (con Donald Trump, che è stato eletto dal popolo americano) e in Europa (con la Brexit nel Regno Unito, con il governo Salvini-Di Maio in Italia, con i gilets jaunes in Francia, ecc. ecc.).

A fronte di questa ribellione del popolo nei confronti del patto suicida stipulato con l’élite (patto – si badi bene – unilaterale, dato che il delirio culturale mondialista prevede che solo il popolo debba morire, mentre l’élite continuerà a vivere alla grande), l’élite sembra non capire, sembra cadere dalle nuvole.

Questo forte distacco dalla realtà da parte dell’élite un po’ è il prodotto della sua protervia di classe, ma anche e soprattutto è il prodotto del delirio culturale mondialista stesso, che altro non è che una forma secolarizzata del delirio millenarista consistente nel voler attuare sulla terra il Regno di Cristo descritto (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo si vede chiaramente in Emmanuel Macron, che si paragonava a Giove (come, del resto, Caligola, che certamente non era cristiano) e che non si aspettava affatto la rivolta del popolo francese, che egli intende distruggere per contribuire a far nascere il Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial) in cui non c’è più lo Stato, ma bensì c’è il Regno di Cristo.

Il Regno di Cristo, nonostante si chiami Regno, non è uno Stato monarchico, è invece una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia del Cristianesimo, a differenza del Messia dell’Ebraismo, ha sia natura umana, sia natura divina.

È la natura divina di Cristo a rendere possibile l’eliminazione dello Stato, cioè il centro di comando unico del potere della forza fisica (vedi la mia teoria dello Stato ***), in altre parole: il potere della forza fisica (“buono” o “cattivo”, cioè di difesa o di aggressione) viene eliminato in toto grazie alla natura divina di Cristo.

Ma – spiace dirlo – la seconda venuta di Cristo, cioè la parusìa intermedia, non ci sarà e la realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista.

—-

* Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

** Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

*** Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013

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Non capire nulla di George Soros

12 dicembre 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo intitolato Soros Mimics Hitler’s Bankers: Will Burden Europeans With Debt To ‘Save’ Them, che, con un titolo leggermente diverso (Soros, inspired by Hitler’s bankers, wants to burden Europe with debt in order to turn it to Africa), è stato in precedenza pubblicato da gefira.org, il sito di Gefira.

L’articolo finisce così:

«That Soros is striving to replace the indigenous European population with new arrivals from Africa and Asia is clear to anyone who observes its activities in Europe. The question is: what does he want to do this for and who is the real ruler, behind him, the real leader?»

https://www.zerohedge.com/news/2018-12-10/soros-mimics-hitlers-bankers-will-burden-europeans-debt-save-them

https://gefira.org/en/2018/12/10/soros-inspired-by-hitlers-bankers-wants-to-burden-europe-with-debt-in-order-to-turn-it-to-africa/

Il che vuol dire non capire nulla di George Soros.

George Soros, come ho scritto più volte, è uno dei promotori attuali più noti del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), l’ideologia antistato che possiamo considerare nata nel 1954, con la prima riunione del Bilderberg.

Il mondialismo altro non è che un pervertimento novecentesco del sansimonismo, l’ideologia antistato creata nell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (1760-1825) (1, 2, 3, 4, 5, 6).

È un pervertimento perché il principio fondamentale sia del sansimonismo che del mondialismo (principio ideato da Saint-Simon) è la sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, però, mentre il sansimonismo è a favore del popolo, il mondialismo è ferocemente e inesorabilmente contro il popolo (working class + middle class), cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite.

Per quanto riguarda il voler rimpiazzare i popoli dell’Europa con popoli dell’Africa, si tratta del contributo al mondialismo di un altro aristocratico, il Conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972), contributo del quale hanno scritto o parlato recentemente in termini positivi Eugenio Scalfari, Corrado Augias e Andrea Giardina, ciò che tutti possono facilmente controllare (4, 7).

A chi pensasse (erroneamente) che il problema sia che George Soros è ebreo, voglio ricordare che nell’Ottocento ci furono diversi eminenti ebrei sansimonisti, per esempio i fratelli Pereire, Isaac (1806-1880) ed Émile (1800-1875) (3). La pronipote di Isaac Pereire, Noémie, sposò un Rothschild, diventando la Baroness Noémie de Rothschild (1888-1968) (3). Suo figlio, Edmond de Rothschild (1926-1997), fu membro dello Steering Committee dei Bilderberg Meetings (3).

L’Ebraismo è diventato ai nostri giorni uno dei più usati capri espiatori del mondialismo (8), tanto da suscitare in me il sospetto che si tratti di disinformazione intenzionale. In realtà, come ho spiegato più volte, il mondialismo è un’ideologia antisemita (9).

Non sono l’unico a pensarla così.

Ecco cosa ha scritto recentemente Melanie Phillips (che è ebrea):

«Globalism is not a Jewish concept. On the contrary, it is a threat to Jewish survival.» (10)

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1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

3) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

4) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

6) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

7) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

8) L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

9) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

10) Melanie Phillips, Globalism is not a Jewish concept

https://www.jns.org/opinion/globalism-is-not-a-jewish-concept/

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