Posts Tagged ‘bilderberg’

Siete stati ingannati: lo scopo dell’Unione Europea è uno scopo distruttivo

18 giugno 2019

Bisogna dire alla gente la verità: l’Unione Europea non è stata creata per migliorare le condizioni di vita degli europei e nemmeno per mantenere tali condizioni di vita come erano prima della sua creazione.

L’Unione Europea, che fu ideata dal Conte Henri de Saint-Simon nel lontano 1814 (1, 2, 3, 4, 5), ha lo scopo di eliminare gli Stati europei e sostituirli con la tecnocrazia (ovviamente non elettiva, quindi scordatevi la democrazia a cui siamo abituati in Occidente).

Per raggiungere tale scopo l’Unione Europea vuole distruggere i popoli europei: distrutto un popolo si ottiene automaticamente la distruzione dello Stato di quel popolo.

È chiaro adesso?

Bene, e come l’Unione Europea vuole distruggere i popoli europei?

Con i seguenti tre mezzi (6):

a) con la povertà, con conseguente drastica riduzione della prole

b) con l’immigrazione senza freni dall’Africa, dal Medio Oriente, ecc. ecc., aprendo le frontiere

aprendo le frontiere si otterrà: I) l’islamizzazione dell’Europa II) il meticciato (sul dovere di realizzare “entro due o tre generazioni” il meticciato in Europa e in Italia ha scritto nel 2017 Eugenio Scalfari e questo delirio — come chiamarlo altrimenti? — è sostanzialmente confermato da Corrado Augias e Andrea Giardina, 6, 7)

c) con la distruzione della famiglia, con conseguente drastica riduzione della prole.

Questa è la verità, non le menzogne della propaganda mondialista, cioè quella che potete sentire alla televisione e alla radio, o leggere sui giornali, anche digitali.

E tutto ciò è sostenuto dalle case reali d’Europa (con in testa le case reali inglese e olandese, 8, 9, 10) e dai vertici attuali della Chiesa cattolica (11), altro che gli ebrei, la massoneria, i satanisti e i rettiliani!

Siete stati ingannati, svegliatevi!

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1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814

È disponibile integralmente qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

3) Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

4) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

5) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

6) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

7) «Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio]

Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso (6 agosto 2017)

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

8) «I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

Notare che la stessa parola (internationalists) è usata da David Rockefeller nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

Ecco il video in cui la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra (al minuto 3 e 11):

9) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

10) Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/04/donald-trump-elizabeth-ii-e-david-rockefeller/

11) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna

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Leggere sciocchezze in internet è ormai diventata la routine giornaliera

6 giugno 2019

Leggo un incredibile articolo intitolato Ora a Elkann resta solo la Cina (Trump permettendo), in cui si ipotizza che Donald Trump dovrebbe aiutare John Elkann (1).

Insomma, l’alfiere del patriottismo (un eufemismo per nazionalismo), cioè il grande Donald Trump, dovrebbe aiutare l’ultimo rappresentante globalista di una dinastia globalista, cioè degli Agnelli (2, 3), il quale a me personalmente ricorda molto il Parini (come del resto gran parte dell’élite globalista, vedi per esempio l’intera House of Windsor), e se non capite non è colpa mia.

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1) Ora a Elkann resta solo la Cina (Trump permettendo)

www.lettera43.it/fca-john-elkann-renault/

2) Quando al danno si unisce la beffa

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/17/quando-al-danno-si-unisce-la-beffa/

3) Imbecillità o raggiro?

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/18/imbecillita-o-raggiro/

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https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Giuseppe_Parini_pastel_on_paper.jpg

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Da 65 anni l’élite occidentale ha subito un’orrida mutazione

1 maggio 2019

Infatti dal 1954, l’anno della prima riunione del Bilderberg, che fu attuata principalmente ad opera di David Rockefeller e del Principe Bernhard dei Paesi Bassi (il marito della Regina Juliana dei Paesi Bassi e “the son of Prince Bernhard Casimir and nephew of Leopold IV, the last reigning prince of Lippe-Biesterfeld”, 1), l’élite occidentale è diventata contraria allo Stato, vale a dire, in parole comprensibili a tutti, è diventata anarchica.

Ed essa vuole eliminare gli Stati, distruggendo i popoli corrispondenti mediante la povertà, l’islamizzazione, il meticciato e la distruzione della famiglia (2, 3, 4).

È il mondo alla rovescia: il Re è un anarchico e, per eliminare lo Stato, vuole uccidere i suoi sudditi sovranisti.

Perfino la Chiesa di Roma, con l’elezione di Papa Francesco nel 2013, ha finito per subire questa orrida mutazione, che prende il nome di mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme).

Ne ho mostrato più volte l’origine storica, che risiede nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento: il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (5, 6).

Questo è il reale stato delle cose, ma nessuno vuole dirlo, anzi nessuno vuole nemmeno arrivare a pensarlo, e vigliaccamente si cercano capri espiatori, in un impressionante crescendo di idiozie: gli ebrei, la massoneria, l’Illuminismo, il capitalismo, l’imperialismo, la geopolitica, lo gnosticismo, ecc. ecc., fino ad arrivare ai satanisti e agli alieni rettiliani.

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1) Bernhard, prince of the Netherlands, prince of Lippe-Biesterfeld

https://www.britannica.com/biography/Bernhard-prince-of-the-Netherlands-prince-of-Lippe-Biesterfeld

2) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

3) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

4) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

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Non capire nulla di Papa Francesco

6 febbraio 2019

Leggo un articolo su Papa Francesco, cioè Jorge Mario Bergoglio, di Giulio Meotti (3 febbraio 2019):

The Pope’s Stubborn Silence on the Persecution of Christians

«Unfortunately, Pope Francis’s stance on Islam seems to be coming from a fantasy world.

“Authentic Islam and the proper reading of the Koran are opposed to every form of violence”, the Pope claimed, not quite accurately. It is as if all of the Pope’s efforts have been directed to exonerating Islam from any of its responsibilities…

…4,305 Christians were killed simply because their Christian faith in 2018. This is the dramatic number contained in the new “World Watch List 2019” just compiled by the non-governmental organization Open Doors. It reveals that in 2018, there were 1,000 more Christian victims — 25% more — than the year before, when there were 3,066.»

https://www.gatestoneinstitute.org/13582/pope-silence-persecution-christians

https://www.zerohedge.com/news/2019-02-05/meotti-popes-stubborn-silence-persecution-christians

Ebbene, sono veramente stufo di leggere articoli di livello internazionale (il suddetto articolo è disponibile on line in inglese, tedesco, spagnolo e portoghese!) nei quali sono riportate assurde baggianate sull’attuale situazione politica mondiale.

Il genere umano è forse precipitato in una condizione di estrema stupidità?

È un’indecenza che si scriva su tali argomenti senza mai menzionare l’ideologia globalista e il millenarismo!

Come ho scritto molte volte (1), Bergoglio è un papa millenarista e come tale è complice dei globalisti, che sono millenaristi secolarizzati.

Sia i millenaristi religiosi che i millenaristi secolarizzati vogliono eliminare lo Stato dalla faccia della terra, al fine di instaurare il Regno di Cristo, cioè, in termini laici, il Nuovo Ordine Mondiale nel quale lo Stato non esiste più.

Uno dei mezzi usati sia dai millenaristi religiosi che dai millenaristi secolarizzati per raggiungere tale scopo (l’eliminazione degli Stati) è l’islamizzazione dell’Europa prima e dell’Occidente intero poi (2).

Può sembrare strano che partecipino a tale folle e delirante progetto di origine cristiana (più precisamente esso origina dall’Apocalisse di Giovanni, 3) anche ebrei, come per esempio George Soros, ma la stranezza scompare quando si comprende che: a) esistono ebrei atei che, in quanto atei, possono aderire senza alcuna difficoltà al mondialismo, cioè a un’ideologia di millenaristi secolarizzati, cioè a un’ideologia laica; b) il sansimonismo, dal quale il mondialismo deriva, fu storicamente molto favorevole alll’Ebraismo, tanto che ci furono nell’Ottocento eminenti ebrei sansimonisti, come per esempio Isaac Pereire (1806-1880), la cui pronipote sposò un Rothschild ed ebbe da lui un figlio, Edmond de Rothschild (1926-1997), che fu membro dello Steering Committee dei Bilderberg Meetings (4, 5).

Che George Soros sia ateo, l’ha detto egli stesso in un’intervista del 1998 condotta da Steve Kroft, ecco il relativo video, in cui egli dice di non essere religioso e di non credere in Dio (al minuto 6:00):

Il video dell’intervista si può anche scaricare da archive.org (6), in tal caso le suddette affermazioni di George Soros si trovano al minuto 10:03.

Occorre sottolineare che George Soros non è malvagio, egli realmente pensa di essere un benefattore dell’umanità, come del resto penserà di se stesso anche Bergoglio: non si tratta di malvagità, ma di essere in preda a un delirio culturale, il delirio culturale mondialista (7, 8, 9), e pertanto essi dovrebbero essere messi in condizione di non nuocere all’umanità che vorrebbero salvare, ma che invece stanno distruggendo senza neanche rendersene conto.

Esiste in varie lingue un proverbio, che in italiano è: la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni.

In inglese: hell is paved with good intentions.

In francese: l’enfer est pavé de bonnes intentions.

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1) vedi per esempio:

Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

2) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

3) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

4) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

5) Non capire nulla di George Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/12/non-capire-nulla-di-george-soros/

6) George Soros 1998 60 Minutes Interview

https://archive.org/details/George_Soros_1998_60_Minutes_Interview

7) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

8) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

9) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista

17 dicembre 2018

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è la più recente e la più letale delle ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato *), in quanto possiamo considerare che esso sia nato nel 1954 (prima riunione del Bilderberg) e in quanto esso vuole eliminare gli Stati distruggendo lentamente, senza spargimento di sangue, i popoli che hanno uno Stato (mediante la povertà, l’islamizzazione, il meticciato e la distruzione della famiglia), il che, per inciso, è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga.

Il mondialismo è condotto dall’élite contro il popolo (cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite), ma i popoli occidentali sono stati finora consenzienti, hanno partecipato anch’essi a quello che è un vero e proprio delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale: il mondialismo è un delirio culturale ** (in inglese globalism is a cultural delusion, in francese le mondialisme est un délire culturel).

Era inevitabile però che si arrivasse a un punto in cui coloro che dovevano venir eliminati (cioè, ripeto, tutti tranne una ristrettissima élite), vedendo la morte in faccia, uscissero dal delirio culturale mondialista.

Ed è proprio quello che sta succedendo adesso negli Stati Uniti d’America (con Donald Trump, che è stato eletto dal popolo americano) e in Europa (con la Brexit nel Regno Unito, con il governo Salvini-Di Maio in Italia, con i gilets jaunes in Francia, ecc. ecc.).

A fronte di questa ribellione del popolo nei confronti del patto suicida stipulato con l’élite (patto – si badi bene – unilaterale, dato che il delirio culturale mondialista prevede che solo il popolo debba morire, mentre l’élite continuerà a vivere alla grande), l’élite sembra non capire, sembra cadere dalle nuvole.

Questo forte distacco dalla realtà da parte dell’élite un po’ è il prodotto della sua protervia di classe, ma anche e soprattutto è il prodotto del delirio culturale mondialista stesso, che altro non è che una forma secolarizzata del delirio millenarista consistente nel voler attuare sulla terra il Regno di Cristo descritto (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo si vede chiaramente in Emmanuel Macron, che si paragonava a Giove (come, del resto, Caligola, che certamente non era cristiano) e che non si aspettava affatto la rivolta del popolo francese, che egli intende distruggere per contribuire a far nascere il Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial) in cui non c’è più lo Stato, ma bensì c’è il Regno di Cristo.

Il Regno di Cristo, nonostante si chiami Regno, non è uno Stato monarchico, è invece una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia del Cristianesimo, a differenza del Messia dell’Ebraismo, ha sia natura umana, sia natura divina.

È la natura divina di Cristo a rendere possibile l’eliminazione dello Stato, cioè il centro di comando unico del potere della forza fisica (vedi la mia teoria dello Stato ***), in altre parole: il potere della forza fisica (“buono” o “cattivo”, cioè di difesa o di aggressione) viene eliminato in toto grazie alla natura divina di Cristo.

Ma – spiace dirlo – la seconda venuta di Cristo, cioè la parusìa intermedia, non ci sarà e la realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista.

—-

* Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

** Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

*** Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013

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Non capire nulla di George Soros

12 dicembre 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo intitolato Soros Mimics Hitler’s Bankers: Will Burden Europeans With Debt To ‘Save’ Them, che, con un titolo leggermente diverso (Soros, inspired by Hitler’s bankers, wants to burden Europe with debt in order to turn it to Africa), è stato in precedenza pubblicato da gefira.org, il sito di Gefira.

L’articolo finisce così:

«That Soros is striving to replace the indigenous European population with new arrivals from Africa and Asia is clear to anyone who observes its activities in Europe. The question is: what does he want to do this for and who is the real ruler, behind him, the real leader?»

https://www.zerohedge.com/news/2018-12-10/soros-mimics-hitlers-bankers-will-burden-europeans-debt-save-them

https://gefira.org/en/2018/12/10/soros-inspired-by-hitlers-bankers-wants-to-burden-europe-with-debt-in-order-to-turn-it-to-africa/

Il che vuol dire non capire nulla di George Soros.

George Soros, come ho scritto più volte, è uno dei promotori attuali più noti del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), l’ideologia antistato che possiamo considerare nata nel 1954, con la prima riunione del Bilderberg.

Il mondialismo altro non è che un pervertimento novecentesco del sansimonismo, l’ideologia antistato creata nell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (1760-1825) (1, 2, 3, 4, 5, 6).

È un pervertimento perché il principio fondamentale sia del sansimonismo che del mondialismo (principio ideato da Saint-Simon) è la sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, però, mentre il sansimonismo è a favore del popolo, il mondialismo è ferocemente e inesorabilmente contro il popolo (working class + middle class), cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite.

Per quanto riguarda il voler rimpiazzare i popoli dell’Europa con popoli dell’Africa, si tratta del contributo al mondialismo di un altro aristocratico, il Conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972), contributo del quale hanno scritto o parlato recentemente in termini positivi Eugenio Scalfari, Corrado Augias e Andrea Giardina, ciò che tutti possono facilmente controllare (4, 7).

A chi pensasse (erroneamente) che il problema sia che George Soros è ebreo, voglio ricordare che nell’Ottocento ci furono diversi eminenti ebrei sansimonisti, per esempio i fratelli Pereire, Isaac (1806-1880) ed Émile (1800-1875) (3). La pronipote di Isaac Pereire, Noémie, sposò un Rothschild, diventando la Baroness Noémie de Rothschild (1888-1968) (3). Suo figlio, Edmond de Rothschild (1926-1997), fu membro dello Steering Committee dei Bilderberg Meetings (3).

L’Ebraismo è diventato ai nostri giorni uno dei più usati capri espiatori del mondialismo (8), tanto da suscitare in me il sospetto che si tratti di disinformazione intenzionale. In realtà, come ho spiegato più volte, il mondialismo è un’ideologia antisemita (9).

Non sono l’unico a pensarla così.

Ecco cosa ha scritto recentemente Melanie Phillips (che è ebrea):

«Globalism is not a Jewish concept. On the contrary, it is a threat to Jewish survival.» (10)

——-

1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

3) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

4) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

6) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

7) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

8) L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

9) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

10) Melanie Phillips, Globalism is not a Jewish concept

https://www.jns.org/opinion/globalism-is-not-a-jewish-concept/

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Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

28 novembre 2018

Leggo su Strategic Culture Foundation Online Journal un articolo di Brian Cloughley intitolato British Army Chief Jumps on the Anti-Russian Bandwagon (26 novembre 2018):

«On November 24 the head of the British army, Lieutenant General Mark Carleton-Smith, was reported as saying that “Russia today indisputably represents a far greater threat to our national security than Islamic extremist threats such as al-Qaida and Isil,” and that “The Russians seek to exploit vulnerability and weakness wherever they detect it… We cannot be complacent about the threat Russia poses or leave it uncontested.”

What threat? Does Britain really feel threatened militarily by Russia? The absurdity of this assertion beggars belief…

…But then we realise that there is a bigger picture, as explained in the UK Defence Journal which tells us that “Further to the Defence Select Committee’s report… Carleton-Smith stated that the defence budget ‘should be in direct proportion to the threat’. This remark was made more poignant by the fact that the previous day, Lt Gen Frank Leidenberger from Germany referred to “the good old days of the Cold War”, and suggested that in 2018, we are in a ‘lukewarm war’. Mark Lancaster MP (Minister of State for the Armed Forces) was another who argued that the threat now is as bad as it was during the Cold War.”

When you want more money, you hype the threat.» (1)

Insomma, il Generale Mark Carleton-Smith, capo dell’Esercito (di terra) di Sua Maestà la Regina Elizabeth II (che è il Comandante in capo di tutte le forze armate del Regno Unito), ha detto che oggi il loro più grande nemico è la Russia.

E l’autore dell’articolo pensa che si tratti semplicemente di uno stratagemma per ottenere maggiori finanziamenti!

Il che vuol dire non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia.

Al contrario, le parole del Generale Mark Carleton-Smith sono assolutamente veritiere e pertinenti: oggi il più grande nemico della Regina Elizabeth II, uno dei capi più importanti del mondialismo, è esattamente il popolo russo, il quale, Putin o non Putin, non accetterà mai di essere distrutto dai mondialisti (a causa del cesaropapismo inventato molto tempo fa da Costantino il Grande, che i russi hanno fatto proprio per ragioni storiche, culturali e religiose).

Che la Regina Elizabeth II sia mondialista l’ha dichiarato esplicitamente e pubblicamente lei stessa il 23 ottobre 2018 al Banchetto di Stato in onore del Re dei Paesi Bassi Willem-Alexander (il cui nonno, il Principe Bernhard dei Paesi Bassi, creò nel 1954 i Bilderberg Meetings insieme a David Rockefeller):

«I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging.  As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.» (2, 3)

La parola “internationalist” è la parola che David Rockefeller usa nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.» (4)

Ovviamente ci sono vari tipi di internazionalismo, per esempio l’internazionalismo marxista, ma è chiaro che la Regina Elizabeth II e David Rockefeller non si riferiscono a quest’ultimo.

Per ritornare al cesaropapismo, occorre chiarire che si tratta della ben nota antitesi storica tra il Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante) e il Cristianesimo ortodosso.

Il Cristianesimo occidentale è nato per buttar giù lo Stato schiavista romano, quello ortodosso è una creazione (davvero geniale!) di Costantino il Grande per conservarlo (5).

Per i russi eliminare lo Stato, che è lo scopo del mondialismo, è né più né meno che un sacrilegio, perché per loro lo Stato (Cesare) sta sopra il Cristianesimo (cesaropapismo), è sacro quanto il Cristianesimo, fa parte del “sacro”.

È vero, il grande Henry VIII introdusse in Inghilterra il cesaropapismo, ma, come ho già scritto, esso non aveva la forza del cesaropapismo di Costantino neanche nei suoi tempi migliori ed è stato poi sopraffatto dal mondialismo, basta vedere la brutta fama odierna di Henry VIII (mentre invece gli inglesi dovrebbero essergli assai grati, almeno quanto lo sono nei riguardi di Isaac Newton, se non di più, 6, 7).

L’ideologia mondialista (che Donald Trump ha esplicitamente e pubblicamente rigettato il 25 settembre 2018, 8) vuole distruggere tutti i popoli che hanno uno Stato, perché il suo scopo, che è quello del Cristianesimo delle origini, è di imporre a tutta l’umanità un Nuovo Ordine Mondiale in cui lo Stato non esiste più (9, 10, 11, 12).

In altre parole, l’ideologia mondialista vuole creare un Secondo Medio Evo, proprio come lo creò il Cristianesimo occidentale nel V secolo, mentre l’Impero romano d’Oriente non ebbe sul suo territorio nessun Medio Evo e visse per altri mille anni.

Insomma, i mondialisti hanno preso per buona e benefica quella che fu niente altro che un’arma letale creata e usata dai primi cristiani per far cadere lo Stato schiavista romano: l’idea che possa esistere stabilmente sulla terra una comunità senza Stato, cioè una comunità priva di un centro di comando unico del potere della forza fisica (13).

Questo ci fa capire qual è il miserrimo livello intellettuale dell’élite globalista.

L’isteria antirussa odierna nasce proprio da questo: i russi si oppongono fermissimamente alla creazione del Nuovo Ordine Mondiale (cioè alla loro stessa distruzione!) e quindi a loro deve essere riservata non la distruzione lenta e senza spargimento di sangue che l’élite mondialista magnanimamente usa concedere ai popoli che sono in preda al delirio culturale mondialista (come per esempio gli inglesi, i francesi, ecc.), ma bensì la distruzione manu militari (14).

C’è però un piccolo problema: i russi hanno ingentissimi quantitativi di armi nucleari, con le quali possono istantaneamente vaporizzare Sua Maestà la Regina Elizabeth II e tutta la House of Windsor (e anche gli altri capi del mondialismo).

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1) British Army Chief Jumps on the Anti-Russian Bandwagon (26 novembre 2018)

https://www.strategic-culture.org/news/2018/11/26/british-army-chief-jumps-on-anti-russian-bandwagon.html

2) The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

3) Queen speaks about Brexit for first time at State Banquet – and Theresa May was there to hear it

https://www.mirror.co.uk/news/uk-news/queen-speaks-brexit-first-time-13469015

4) David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

5) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

6) «Per inciso, la nascita del capitalismo non ha niente a che fare con il calvinismo (come fu erroneamente ipotizzato da Max Weber, 44). Infatti Ian Robertson, un sociologo, giustamente scrive a questo proposito:
“…mentre il primo capitalismo non si sviluppò nella Scozia calvinista, l’Inghilterra non calvinista dette i natali alla rivoluzione industriale.”
(2, pag. 441)
Ciò poté realizzarsi perché c’era prima stato lo scisma di Enrico VIII, senza il quale Newton, invece di essere nominato baronetto e presidente della Royal Society of London for Improving Natural Knowledge, avrebbe fatto la fine di Galileo, la scienza in Inghilterra sarebbe stata annientata come lo fu in Italia, e noi oggi, probabilmente, andremmo ancora a cavallo.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com, pag. 55

7) «Il Papato, vale a dire la Chiesa di Roma, impedì l’Unità d’Italia per secoli (ma qualcuno lo legge ancora Machiavelli?), e inoltre, mediante il tabù cristiano della forza (che ho mostrato nella mia teoria del Cristianesimo), impedì agli italiani di sconfiggere gli eserciti stranieri che invasero l’Italia dal 1494 in poi e che spazzarono via il Rinascimento, e infine mise Galileo agli arresti domiciliari a vita, mentre invece in Inghilterra il coraggio di Enrico VIII, che effettuò lo scisma anglicano, e il genio di Isaac Newton, che nacque l’anno della morte di Galileo, permisero al popolo inglese di arrivare alla rivoluzione scientifica (laddove la rivoluzione scientifica italiana era stata uccisa dal Papato) e quindi alla rivoluzione industriale e quindi al capitalismo.

Così gli inglesi conquistarono il mondo.»

Nuovo Rinascimento o nuovo Risorgimento?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/10/nuovo-rinascimento-o-nuovo-risorgimento/

8) «America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.»

Donald Trump: “We reject the ideology of globalism” (26 settembre 2018)

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

9) L’umanità ha di fronte due futuri

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/17/lumanita-ha-di-fronte-due-futuri/

10) Il mondialismo è un delirio culturale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/06/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale-ii/

11) Perfino per Lucio Caracciolo il Nuovo Ordine Mondiale è una cagata pazzesca

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/22/perfino-per-lucio-caracciolo-il-nuovo-ordine-mondiale-e-una-cagata-pazzesca/

12) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

13) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

14) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

13 novembre 2018

Francamente sono disgustato dalle continue falsità, mistificazioni e menzogne che si scrivono sul mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) e sull’Unione Europea, la quale altro non è che il progetto più avanzato dell’ideologia mondialista.

Il concetto dell’Unione Europea nacque dalla mente del Conte Henri de Saint-Simon (1760-1825), che nel 1814 pubblicò De la réorganisation de la société européenne (titolo), ou de la nécessité et des moyens de rassembler les peuples de l’Europe en un seul corps politique, en conservant a chacun son indépendance nationale (sottotitolo) (1, 2).

Tanto per fare un esempio, il capitolo II del libro II di tale opera si intitola: De la Chambre des Députés du Parlement Européen.

Vediamo cosa scrive l’Enciclopedia Britannica su Saint-Simon:

«Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.» (3)

Quindi Saint-Simon è uno dei capi fondatori del socialismo cristiano e scrisse un’opera (la sua opera maggiore) intitolata Nouveau Christianisme.

Il principio fondamentale del mondialismo è quello di sostituire lo Stato con la tecnocrazia e, proprio come il concetto dell’Unione Europea, tale concetto (sostituire lo Stato con la tecnocrazia) nacque anch’esso dalla mente di Saint-Simon, come ci spiegano Norberto Bobbio e Claudio Finzi (4, 5).

Perché tutto ciò viene quasi sempre taciuto da chi si occupa a vario titolo del mondialismo?

Perché si tace sul fatto storico che il concetto di sostituire lo Stato con la tecnocrazia (4, 5) e il concetto dell’Unione Europea (1, 2) nacquero entrambi dalla mente di Saint-Simon?

Perché si tace sulla “durevole influenza” (6) nell’élite dell’Ottocento del sansimonismo, l’ideologia antistato creata da Saint-Simon (della quale il mondialismo è semplicemente e banalmente una perversione, essendo, a differenza del sansimonismo, contro il popolo, 7)?

Perché si tace sul fatto storico che ci furono nell’Ottocento ebrei sansimonisti (proprio come lo è oggi George Soros, 8, 9) (10, 11)?

Perché si tace sui sansimonisti dell’Ottocento che predicarono la bancocrazia (proprio come la predica oggi Mario Draghi, 12) (13)?

Perché si tace sul fatto storico che il secondo Presidente della Repubblica Italiana, Luigi Einaudi (1874-1961) (che fu scelto dal democristiano Alcide De Gasperi, 14), era europeista e contro lo Stato, proprio come Saint-Simon?

Ecco i primi scritti di Luigi Einaudi sull’Unione Europea, come riportati (cioè tradotti in inglese) da Angelo Santagostino nel suo recente libro Luigi Einaudi, the Father of the Fathers of Europe:

«SIXTY-TWO YEARS OF EUROPEAN WRITINGS, 1897-1959

(Original titles have been translated into English)

“The United States of Europe,” La Stampa, 20 August 1897.

* “The League of Nations: a Possible Ideal?” Corriere della sera, 5 January 1918.

“The Dogma of Sovereignty and the Idea of the League of Nations,” Corriere della sera, 28 December 1918…» (15)

È da puntualizzare che Santagostino in tale libro non nomina mai Saint-Simon, che scrisse sull’unificazione dell’Europa nel 1814, quindi ben prima di Luigi Einaudi.

Questa è una mistificazione bella e buona!

Per quanto riguarda gli Stati Uniti d’Europa, di cui scrisse appunto Luigi Einaudi, ho spiegato diverse volte, dal 19 aprile 2012 in poi, che si tratta di un’idea impossibile da attuarsi, per un ben preciso motivo (16, 17), e ciò è stato poi ripetuto da Giovanni Sartori in un suo famoso editoriale sul Corriere della Sera intitolato Un animale senza difese (12 novembre 2012) (18).

Ed ecco infine alcuni passi di uno scritto di Luigi Einaudi del 1945 intitolato Il mito dello Stato sovrano, in cui egli dichiara che lo Stato è dannoso (anzi addirittura “immondo”!) e va eliminato:

«Perché l’idea della società delle nazioni è infeconda e distruttiva? Perché essa è fondata sul principio dello Stato “sovrano”. Questo è oggi nemico numero uno della civiltà, il fomentatore pericoloso dei nazionalismi e delle conquiste. Il concetto dello Stato sovrano, dello Stato che, entro i suoi limiti territoriali, può fare leggi, senza badare a quel che accade fuor di quei limiti, è oggi anacronistico ed è falso

…Divenute gigantesche le forze in contrasto, anche le guerre diventeranno più rare; finché esse non scompaino del tutto, nel giorno in cui sia per sempre fugato dal cuore e dalla mente degli uomini l’idolo immondo dello Stato sovrano [il neretto è mio].» (19)

Qui Luigi Einaudi fa mostra di ignorare che uno Stato o è sovrano o non esiste, dato che lo Stato è costituito dalla triade: sovranità, popolo, territorio, come giustamente scrive Nicola Abbagnano (20).

Quindi Luigi Einaudi intende in realtà questo: che lo Stato deve essere eliminato.

È il mantra dei millenaristi religiosi e dei millenaristi secolarizzati, i quali ripetono tale mantra all’infinito da quasi duemila anni, mantra che altro non è che un meme egoista (21), creato dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (9).

Tale mantra ha prodotto le ideologie antistato (cfr. la mia Teoria unificata delle ideologie antistato, 22), delle quali l’ultima e la più letale è proprio il mondialismo.

Quando dico letale intendo che il mondialismo è la vera causa della ben nota isteria antirussa e che tale isteria ci può condurre assai facilmente alla guerra nucleare tra la NATO e la Russia (23).

Si può definire il mondialismo come un delirio culturale (24):

il mondialismo è un delirio culturale.

In inglese:

globalism is a cultural delusion.

In francese:

le mondialisme est un délire culturel.

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1) De la réorganisation de la société européenne si può scaricare integralmente qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

2) Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

3) La voce dell’Enciclopedia Britannica su Saint-Simon:

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

4) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

5) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

Ideologia tecnocratica e globalizzazione si può leggere integralmente in rete:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

6) Joyce M.H. Reid, Dizionario Oxford della letteratura francese, Gremese Editore, 2002 (trad. it. di The Concise Oxford Dictionary of French Literature, Oxford University Press, 1976), pag. 396

7) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

8) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) Un ben noto esempio di ebrei sansimonisti dell’Ottocento ci è dato dai fratelli Pereire, Isaac (1806-1880) ed Émile (1800-1875):

«The Pereire brothers were prominent 19th-century financiers in Paris, France, who were rivals of the Rothschilds. Like the Rothschilds, they were Jews, but unlike them the Pereire brothers were Sephardi Jews of Portuguese origin [il neretto è mio].»

https://en.wikipedia.org/wiki/P%C3%A9reire_brothers

«Isaac Pereire:

French financier; born Nov. 25, 1806, at Bordeaux; died July 12, 1880, at Armanvilliers; grandson of Jacob Rodrigues Pereire. While still young he lost his father, and in 1823 went to Paris as employee in a bank. From this time he and his brother Emile were inseparable. Through Olinde-Rodrigues, a relative and the foremost pupil of St. Simon, the two brothers were introduced to Rodrigues’ followers and became at once enthusiastic supporters of St.-Simonism, making active propaganda, together with Enfantin, Michel Chevalier, Eugène Rodrigues, Duveyrier, and others [il neretto è mio]. The brothers then took up journalism, Isaac becoming collaborator on the “Globe,” “Temps,” “Journal des Débats,” etc.

In 1835, amid great financial difficulties, Pereire and his brother Emile built the first railway in France, that from Paris to St.-Germain; in 1836 they constructed the Paris-Versailles line, and in 1845 the Chemin de Fer du Nord. In 1852 the two brothers founded, not without reference to St.-Simonistic ideas, the Société Générale du Crédit Mobilier, which had for its object the carrying out of great undertakings by means of the union of small capitalists, thereby allowing the latter to share in the profits [il neretto è mio]. This institution undertook the building of several large railways in France, Switzerland, Russia, and Spain, and founded several gas and omnibus companies. Although the Crédit Mobilier, which caused radical changes in the entire financial market, was obliged to liquidate in 1867, Isaac and Emile Pereire remained prominent financiers. Both, together with Isaac’s son Eugène, were returned to the Corps Législatif in 1863.

Isaac, who was made a knight of the Legion of Honor, was distinguished for his philanthropy. In 1880 he founded a prize of 100,000 francs, divided into four series, for the best works on social economics. Although he remained true to the religion of his fathers, he used his influence in favor of the Roman Catholic Church, and voted in the Chamber for the maintenance of the temporal power of the pope.»

http://www.jewishencyclopedia.com/articles/12022-pereire

11) La pronipote di Isaac Pereire, Noémie, sposò proprio un Rothschild:

«Baroness Noémie de Rothschild (1888-1968) was a French philanthropist and property developer….

…Noémie de Rothschild was born as Noémie Halphen on 29 June 1888 in Paris, France.[1] She was the granddaughter of financier Eugène Péreire of the Sephardic-Jewish Péreire family of Portugal who were banking rivals of the Rothschilds.»

https://en.wikipedia.org/wiki/No%C3%A9mie_de_Rothschild

Il figlio della Baroness Noémie de Rothschild, Edmond de Rothschild (1926-1997), fu membro dello Steering Committee dei Bilderberg Meetings, come riportato dall’Official Website dei Bilderberg Meetings:

https://www.bilderbergmeetings.org/former-steering-committee-members.html

12) Questo è parlar chiaro!

https://luigicocola.wordpress.com/2014/08/12/questo-e-parlar-chiaro/

13) «”La banca, questa regina del secolo dovrà impadronirsi delle terre, delle macchine, dei capitali; la banca diventerà la nazione, il governo; la banca diventerà il centro della nuova organizzazione sociale; la banca ingrandirà sino a creare un’epoca … “.
Chi esalta così la banca non è un qualsiasi, grande o piccolo, banchiere dei nostri giorni. Autore della frase è uno dei più noti rivoluzionari italiani dell’Ottocento: Giuseppe Ferrari, che così scrive negli anni trenta del secolo scorso, tracciando un rapido profilo della storia del pensiero europeo come introduzione alle opere di Giambattista Vico 17.
Ma non è il solo, che così esalti la banca e la sua funzione. Anzi, Giuseppe Ferrari è proprio l’anello di congiunzione fra il profeta della tecnocrazia, il nobile più volte ricordato Claude Henri de Rouvroy conte di Saint-Simon, e il più avanzato sostenitore di tutto il potere alle banche, che sarà pochissimi anni dopo un altro italiano…

…Henri de Saint-Simon muore nel 1825. La scuola saintsimoniana accentua la sua fede nella banca e nella funzione regolatrice dell’alta finanza. La scuola si espande in Italia, dove i suoi principi, i suoi dogmi, le sue pretese salvifiche vengono portati all’estremo. Giuseppe Ferrari scrive la lode della banca nel 1837. Subito dopo, nel 1840-42, a Milano si pubblica un’opera in due volumi dal titolo quanto mai significativo: Bancocrazia. Autore è il siciliano barone Giuseppe Corvaia, personaggio dalla vita tumultuosa e vagabonda, protagonista di avventure economiche in tutta Europa (lo incontriamo a Parigi, Napoli, Malta, Torino, Londra) e di disavventure politiche in patria (arrestato a Napoli nel 1822, perde beni e libertà; condannato a dieci anni, ne sconta soltanto tre) 18.
Giuseppe Corvaia è un deciso e fervente ammiratore e seguace del Saint-Simon, ma va oltre le tesi del maestro, individuando senza esitazioni nella banca il possente centro del nuovo desiderabile potere universale, destinato a sostituire anche il potere tecnico…

…Queste idee bancocratiche sono tornate alla ribalta con George Soros, il famoso finanziere statunitense, che espone le sue opinioni in materia in discorsi, articoli, libri, ampiamente diffusi e tradotti. Vediamo ora La crisi del capitalismo globale. La società aperta in pericolo, testo molto recente, perché pubblicato nel 1998 e tradotto in italiano l’anno successivo 24.»

Claudio Finzi, op. cit., pagg. 243-246

14) Corsa al Colle: l’elezione di Einaudi (1948-1955)

https://www.panorama.it/news/politica/quirinale-luigi-einaudi/

15) Angelo Santagostino, Luigi Einaudi, the Father of the Fathers of Europe, Cambridge Scholars Publishing, 2017, pag. XV

16) Sartori ed io sugli Stati Uniti d’Europa scriviamo le stesse cose

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/17/sartori-ed-io-sugli-stati-uniti-deuropa-scriviamo-le-stesse-cose/

17) Un’analisi errata e mendace dell’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/04/unanalisi-errata-e-mendace-dellunione-europea/

18) Giovanni Sartori, Un animale senza difese, Corriere della Sera, 12 novembre 2012

https://www.corriere.it/editoriali/12_novembre_12/un-animale-senza-difese-giovanni-sartori_121347e2-2c91-11e2-ac32-eb50b1e8a70b.shtml

19) Luigi Einaudi, Il mito dello Stato sovrano, Il risorgimento liberale, 3 gennaio 1945

disponibile qui:

http://www.iisf.it/discorsi/einaudi/mito_s_s.htm

20) «STATO (gr. πολιτεία; lat. Respublica; inglese State; franc. État; ted. Staat). In generale, l’organizzazione giuridica coercitiva di una comunità determinata. L’uso della parola S. è dovuta a Machiavelli (Principe, 1513, § 1)…

…lo S. ha tre elementi o proprietà caratteristiche: la sovranità o il potere preponderante o supremo; il suo popolo e il suo territorio

Nicola Abbagnano, Dizionario di filosofia, UTET, 1971, pagg. 833-835

21) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

22) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

23) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

24) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Il mondialismo è un delirio culturale II

6 novembre 2018

Come scrivo da tempo (1), l’Occidente (2) soffre di una malattia cronica: l’odio verso lo Stato.

L’ultima e più letale incarnazione di questa malattia cronica è il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme).

L’ideologia mondialista vuole imporre a tutto il genere umano un Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial) nel quale lo Stato non esiste più (3) e per raggiungere tale scopo è disposta a tutto, perfino a scatenare una guerra nucleare.

Perché l’ideologia mondialista è la più letale delle ideologie antistato (vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato, 4)?

Per diversi motivi (5), ma soprattutto perché chi vuole imporre il Nuovo Ordine Mondiale è l’élite dell’Occidente, la sua classe dirigente, i suoi Re (p.e. il Re dei Paesi Bassi Willem-Alexander, il cui nonno creò nel 1954 i Bilderberg Meetings insieme a David Rockefeller), le sue Regine (p.e. la Regina del Regno Unito Elizabeth II, il sovrano inglese che passerà alla storia per aver permesso che avvenisse durante il suo regno l’islamizzazione dell’Inghilterra), i suoi capitalisti più ricchi (p.e. il già citato David Rockefeller, appartenente a una famiglia in cui molto probabilmente ci fu il vero mandante dell’assassinio del 35° Presidente degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy, e dell’assassinio di suo fratello, il 64° Ministro della Giustizia degli Stati Uniti d’America, Robert Kennedy), e infine, in cauda venenum, Papa Francesco I della Chiesa di Roma (cioè Jorge Mario Bergoglio) (6).

È assolutamente ovvio che l’élite dell’Occidente, se vuole eliminare lo Stato, può fare molto, molto di più dei proletari di cui scrissero Karl Marx e Friedrich Engels (anche il comunismo è un’ideologia antistato).

Immaginate se Bakunin, invece di essere messo in galera dall’Imperatore Nicola I, lo avesse convinto che lo Stato è inutile, anzi dannoso, e che va quindi eliminato senza indugi.

Ecco, il mondialismo può essere definito come l’anarchismo dell’élite.

L’odio verso lo Stato ha una precisa origine storica di cui scrivo da tempo: essa si trova nel Cristianesimo occidentale (non in quello orientale, per via del cesaropapismo inventato da Costantino il Grande), o più precisamente nel millenarismo (in inglese millenarianism, in francese millénarisme), la dottrina eversiva contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (7, 8, 9), dottrina eversiva che è perfettamente annullata dal cesaropapismo.

L’odio verso lo Stato è contro la Ragione (10, 11), intendo dire la Ragione di Voltaire (12), non quella falsa di Locke (ciò che ho chiamato “la mistificazione di origine lockiana”, 7, 13), anzi è possibile concludere che:

il mondialismo è un delirio culturale.

In inglese:

globalism is a cultural delusion.

In francese:

le mondialisme est un délire culturel.

——

1) Il mondialismo è un delirio culturale

«L’Occidente soffre, ha sempre sofferto, di una malattia cronica con andamento a poussées, cioè un andamento in cui si alternano fasi di riacutizzazione e di remissione.

Questa malattia cronica, di cui solo l’Occidente soffre, consiste nell’odio verso lo Stato, odio che è un portato del Cristianesimo, come ho più e più volte spiegato.

È una malattia perché lo Stato è una necessità razionale, è un universale culturale (esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri).

Come scrive Norberto Bobbio: “la società senza Stato” è un “salto fuori della storia” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Queste parole di Bobbio sono un modo elegante per dire che lo Stato è indispensabile e che è sempre esistito.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

2) Cos’è l’Occidente?

«L’Occidente è il luogo ideale delle culture nate dal crollo dell’Impero romano d’Occidente, crollo provocato dal Cristianesimo (da cui il Medio Evo). Così, ad esempio, il Brasile fa parte dell’Occidente tanto quanto il Portogallo, perché è la lingua l’elemento fondante di una cultura

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

3) Perfino per Lucio Caracciolo il Nuovo Ordine Mondiale è una cagata pazzesca

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/22/perfino-per-lucio-caracciolo-il-nuovo-ordine-mondiale-e-una-cagata-pazzesca/

4) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

5) Perché il mondialismo durerà meno del comunismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

6) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

7) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

8) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

9) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

10) L’illusione dei potenti di poter imporre al mondo una falsa verità

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/15/lillusione-dei-potenti-di-poter-imporre-al-mondo-una-falsa-verita/

11) La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

12) “Écrasez l’infâme!” (“l’infâme” oggi è il mondialismo)

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/17/ecrasez-linfame-linfame-oggi-e-il-mondialismo/

13) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

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Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

28 luglio 2018

I) Prima tappa: l’Apocalisse di Giovanni (scritta, secondo la tradizione, nel 95 d.C.)

Il millenarismo o chiliasmo, in inglese millennialism o millenarianism o chiliasm, come riporta l’Enciclopedia Britannica (1), è la credenza nell’avveramento futuro di un Regno di Cristo sulla terra della durata di mille anni, prima del giudizio universale e della fine dei tempi.

La fonte di tale credenza è solo e unicamente l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento:

«E vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena. Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po’ di tempo. Poi vidi alcuni troni – a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare – e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beati e santi quelli che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per mille anni.
Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra: il loro numero è come la sabbia del mare. Salirono fino alla superficie della terra e assediarono l’accampamento dei santi e la città amata. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.»

Apocalisse di Giovanni, 20, 1-10, Bibbia CEI 2008

Questo passo del Nuovo Testamento è di una potenza quasi inimmaginabile, perché ha causato, come millenarismo religioso, le invasioni barbariche, la caduta di Roma nel V secolo (nel 410 il sacco di Roma da parte dei Visigoti e nel 455 quello da parte dei Vandali), il Medio Evo, i Taboriti boemi, i Puritani inglesi e americani, ecc. ecc., e, come millenarismo secolarizzato (ossia laicizzato), il sansimonismo, l’anarchismo, il comunismo (ossia la teoria marx-engelsiana) e infine il mondialismo dei nostri giorni (teoria unificata delle ideologie antistato, 2).

Tenere presente che è la stessa Chiesa di Roma a indicare il comunismo come un millenarismo secolarizzato, vedi il numero 676 del Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui pubblicazione in varie lingue è terminata nel 1997) e la relativa nota 641 (in lingua italiana, mentre in lingua inglese è la nota 577) (3).

Ovviamente l’estrema potenza del passo succitato dell’Apocalisse di Giovanni non è causata da parole magiche: si tratta invece dell’espressione della granitica volontà degli schiavi dell’Impero romano di far crollare la Roma schiavista, chiamata nell’Apocalisse di Giovanni “la grande prostituta” e “Babilonia la grande”.

La mia spiegazione del millenarismo è la seguente:

«Il mondialismo, come ho scritto più volte, è la nemesi dell’Occidente, nemesi conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo, operazione certamente giusta e sacrosanta (non si poteva permettere ai romani di vivere usando tutti gli altri esseri umani, quelli che non erano romani, come oggetti o come animali!), la quale, però, per essere vincente, richiese la creazione e l’uso di un’arma estremamente pericolosa (perché porta all’autodistruzione): quest’arma è l’idea che possa esistere sulla terra una comunità che non ha bisogno di un’istituzione deputata a gestire il potere della forza fisica, vale a dire lo Stato (che ha due funzioni essenziali, l’esercito e la legge), una comunità in cui non esistono aggressioni esterne (quindi l’esercito non serve più) e non esistono torti reciproci interni (quindi la legge non serve più), in definitiva una comunità in cui il Male è bandito.

Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato.

Il Regno di Cristo sulla terra avrà una durata di mille anni, da cui il nome “millenarismo” per indicare la credenza nel suo avveramento. Il millenarismo può anche essere definito come la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra

…In altre parole, per far crollare lo Stato schiavista romano, fu inculcata nel popolo, mediante il potere della propaganda, l’idea che si dovesse eliminare non lo Stato schiavista romano, ma bensì lo Stato tout court.» (4)

Dopo il crollo dello Stato schiavista romano, questa idea irrazionale ed esiziale, che lo Stato deve essere eliminato (pur avendo esaurito la sua utilità per gli schiavi dell’Impero romano, in quanto la loro strategia ebbe un enorme successo), è rimasta nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali, diventando così un perfetto esempio di “meme egoista“, vedi la teoria dei memi di Richard Dawkins (5).

II) Seconda tappa: Two Treatises of Government, in italiano Due trattati sul governo, di John Locke (1690)

Come ho scritto molte volte, John Locke trasformò il millenarismo da millenarismo religioso in millenarismo secolarizzato:

«And here we have the plain difference between the state of Nature and the state of war, which however some men have confounded, are as far distant as a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation; and a state of enmity, malice, violence and mutual destruction are one from another. Men living together according to reason without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature [il neretto è mio].» (6)

È possibile avanzare qui due considerazioni:

a) se “the state of Nature” è “a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation“, lo Stato è un’istituzione politica inutile, anzi dannosa: è il mito della dannosità dello Stato (7).

b) se “Men living together according to reason without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature”, la Ragione (“reason”) conduce inevitabilmente all’eliminazione dello Stato: ho chiamato ciò “la mistificazione di origine lockiana(8).

Nel Settecento Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) riprese e rafforzò gli errori lockiani sullo stato di natura.

Da ricordare che un recente articolo scientifico pubblicato su Nature (il 21 gennaio 2016) e intitolato Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya (9) ha smentito le idee cristiane di Locke e di Rousseau sullo stato di natura e ha confermato invece quelle non cristiane (cioè atee) di Thomas Hobbes e di Charles Darwin (10).

È legittimo affermare che da John Locke in poi si è costituito in seno al patrimonio intellettuale laico dell’Occidente un vero e proprio delirio culturale:

la conseguenza è che, da generazioni e generazioni, gli studenti delle università occidentali vengono sistematicamente indottrinati a questo delirio culturale.

Come ho scritto nel 2016:

«Generazioni e generazioni e generazioni di filosofi, di politologi, di sociologi, di antropologi culturali, di accademici e di intellettuali hanno ripetuto questo colossale errore.

Essi sono vissuti dentro questo colossale errore.

È tempo che questo colossale errore, che è un vero e proprio delirio culturale, venga compreso ed eliminato.» (11)

Dirò di più: siamo al cospetto di un rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale, come ho affermato più volte (12).

III) Terza tappa: Henri de Saint-Simon (1760-1825)

Nell’Ottocento Henri de Saint-Simon (13) scoperchiò il Vaso di Pandora: fu lui il primo in assoluto a ideare il principio fondamentale del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), che è quello di sostituire lo Stato con la tecnocrazia (14, 15), fu lui il primo in assoluto a ideare un’ideologia antistato di tipo filosofico, il sansimonismo, del quale il mondialismo è semplicemente e banalmente un pervertimento novecentesco (in quanto, a differenza del sansimonismo, è contro il popolo) (16), fu lui il primo in assoluto a ideare quella che in seguito venne chiamata Unione Europea (e ciò dimostra in modo definitivo che l’Unione Europea non è altro che un aspetto del mondialismo) (17).

Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865), l’ideatore dell’anarchismo, e Karl Marx (1818-1883) e Friedrich Engels (1820-1895), gli ideatori del comunismo, ossia della teoria marx-engelsiana, vennero dopo di lui e da lui presero spunto, prendendo poi strade proprie, ma rimanendo comunque sempre nell’ambito delle ideologie antistato (2), come ha mostrato Norberto Bobbio (18).

In un mio precedente post (a cui rimando) ho evidenziato che il programma politico dichiarato pubblicamente e ripetutamente da George Soros (in libri, articoli e interviste) è esattamente il programma politico dichiarato da Saint-Simon ben due secoli fa:

«Primo: imporre dappertutto la democrazia liberale; secondo: eliminare gli Stati.» (19)

In realtà i mondialisti non sono altro che sansimonisti pervertiti (16) (si può anche dire sansimoniani, in lingua italiana si può dire in due modi).

È assai singolare che il rapporto tra ideologia sansimonista e ideologia mondialista, che è estremamente evidente, sia ignorato da quasi tutti coloro che scrivono attualmente sul mondialismo (tranne, per esempio, Claudio Finzi, 15): essi non fanno altro che costruire false teorie esplicative, basate sull’ignoranza, sul pregiudizio e sulla ricerca di capri espiatori (ebrei, massoneria, capitalismo, imperialismo anglo-americano, ecc. ecc., in un impressionante crescendo di baggianate, fino ad arrivare ai satanisti e agli extraterrestri rettiliani) (20).

IV) Quarta tappa: Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972)

Nel Novecento Richard Coudenhove-Kalergi riprese pedissequamente le tematiche di Saint-Simon e/o dei suoi numerosi seguaci, i sansimonisti, aggiungendovi solo qualche elemento originale: la fase teorica del mondialismo era così completata (21).

È uso piuttosto diffuso quello di scrivere su Coudenhove-Kalergi come se egli fosse l’ideatore originale delle suddette tematiche, come per esempio l’Unione Europea (vedi a questo proposito Wikipedia, in data odierna), l’esaltazione della tecnologia, l’ammirazione per gli ebrei (in quanto questi avevano stabilito legami industriali e politici tra i popoli), l’emancipazione femminile, ecc. ecc., ma ciò è solo il frutto della più nera ignoranza.

Nel suo libro Praktischer Idealismus, che non è stato mai tradotto in forma di libro cartaceo dal tedesco originale in altre lingue (e se ne capisce facilmente il perché), egli scrive:

a) «Die Folge ist, daß Mischlinge [il neretto è mio] vielfach Charakterlosigkeit, Hemmungslosigkeit, Willensschwäche, Unbeständigkeit, Pietätlosigkeit und Treulosigkeit mit Objektivität, Vielseitigkeit, geistiger Regsamkeit, Freiheit von Vorurteilen und Weite des Horizontes verbinden.»

Praktischer Idealismus, pag. 21 dell’edizione originale del 1925

Traduciamo in italiano:

«Pertanto, i meticci [il neretto è mio] combinano spesso la mancanza di carattere, la mancanza di inibizioni, la debolezza di volontà, l’incostanza, l’empietà e l’infedeltà con l’obiettività, la versatilità, la vivacità spirituale, l’assenza di pregiudizi e l’apertura di nuovi orizzonti.»

b) «Der Mensch der fernen Zukunft wird Mischling [il neretto è mio] sein. Die heutigen Rassenund Kasten werden der zunehmenden Überwindung von Raum, Zeit und Vorurteil zum Opfer fallen. Die eurasisch-negroide Zukunftsrasse, äußerlich der altägyptischen ähnlich, wird die Vielfalt der Völker durch eine Vielfalt der Persönlichkeiten ersetzen.»

Praktischer Idealismus, pagg. 22-23 dell’edizione originale del 1925

Traduciamo in italiano:

«L’umano del lontano futuro sarà un meticcio [il neretto è mio]. Le razze e le caste di oggi saranno vittime del superamento sempre più grande dello spazio, del tempo e dei pregiudizi. La razza del futuro, negroide-eurasiatica, simile nell’aspetto a quella dell’antico Egitto, sostituirà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità.»

La scorsa estate, il 6 agosto 2017, Eugenio Scalfari ha scritto sull’Espresso un editoriale intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro, eccone un passo:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].» (22)

Ciò di cui scrive oggi Eugenio Scalfari è esattamente ciò che nel 1925 prevedeva, o meglio voleva realizzare (come si evince chiarissimamente dal contesto del suo libro), Richard Coudenhove-Kalergi (23).

Si tratta, né più né meno, di un genocidio lento, cioè del genocidio lento dell’Occidente.

La storia ci insegna che la dinamica genocidiaria facilmente e spesso compare nei millenarismi, sia religiosi che secolarizzati (vedi per esempio i Taboriti boemi, i Puritani inglesi, il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi, ecc. ecc.) (24).

Tale dinamica genocidiaria si scatena quando i capi del millenarismo in questione si convincono che il popolo è contro la seconda venuta di Cristo, più precisamente la parusìa intermedia (25), cioè che il popolo non vuole l’avveramento del Regno di Cristo sulla terra (ovviamente nel caso dei millenarismi secolarizzati ciò va preso in senso metaforico).

La dinamica genocidiaria può venire indirizzata non solo contro il proprio popolo, ma anche contro altri popoli, in effetti contro chiunque si opponga alla parusìa intermedia:

«And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.» (26)

Nel caso del mondialismo potremmo quindi arrivare facilmente a una guerra nucleare contro il popolo russo, che palesemente ed esplicitamente (a causa del cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande) non vuole il mondialismo, cioè l’avveramento del Regno di Cristo sulla terra, cioè il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esiste lo Stato.

Il casus belli dell’Ucraina è stato creato da Obama e da Hillary Clinton proprio per questo scopo.

È possibile che tale esiziale pericolo non sia attualmente ben compreso nei suoi risvolti millenaristici (che sono assolutamente irrazionali) dalle autorità americane e russe, neanche ai più alti livelli.

V) Quinta tappa: David Rockefeller e il Principe Bernhard dei Paesi Bassi creano i Bilderberg Meetings (1954)

Perfino le teste coronate d’Europa e perfino rappresentanti ufficiali del Papa della Chiesa di Roma partecipano a tali incontri annuali (27).

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1) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

2) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

3) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

—–

«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

—–

«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

Vedi anche questo mio post:

Il Catechismo della Chiesa Cattolica è straordinariamente interessante

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/26/il-catechismo-della-chiesa-cattolica-e-straordinariamente-interessante/

e anche questo:

Per chi vuole capire veramente cos’è il millenarismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/22/per-chi-vuole-capire-veramente-cose-il-millenarismo/

4) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

5) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976, first edition), pagg. 162-172

Vedi anche:

Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

6) John Locke, Two Treatises of Government, Essay Two, Chapter III, 19

Prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought

Disponibile su:

www.efm.bris.ac.uk/het/locke/government.pdf

7) Il mondialismo e il nazionalismo sono il prodotto di due diverse Weltanschauung

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

8) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

Questo specifico punto debole di Locke è stato criticato sia da Bertrand Russell che da Norberto Bobbio, cfr. Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013, pag. 29, nota 4 e pag. 37, nota 5

9) M. Mirazón Lahr et al., Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya, Nature 529, 394–398 (21 January 2016)

http://www.nature.com/articles/nature16477

10) Smentite le idiozie di Locke e di Rousseau sullo stato di natura

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

11) Il mondialismo è un delirio culturale

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

12) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

13) C’è qualche confusione sul nome di Saint-Simon. Ho usato in questo blog il nome che usa l’Enciclopedia Britannica:

«Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

14) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

15) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Ogni volta che nella storia l’uomo ha tentato di realizzare l’utopia, di realizzare l’irrealizzabile, la natura umana e la realtà concreta del mondo si sono ribellate all’impossibile, cosicché lo scontro fra una pretesa utopica e la realtà ha sempre portato al disastro, a lutti, dolori, morti. Così avverrebbe anche nel tentativo di attuare l’ideologia tecnocratica. E se l’utopia marxista ha provocato un numero di morti misurabile in decine o centinaia di milioni di uomini, certamente molto peggio avverrebbe nel tentativo di attuare la tecnocrazia.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-252

È  riportato anche qui:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

16) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

17) Saint-Simon pubblicò nel 1814 la sua opera De la réorganisation de la société européenne, ou de la nécessité et des moyens de rassembler les peuples de l’Europe en un seul corps politique, en conservant a chacun son indépendance nationale, che è integralmente scaricabile qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

Vedi anche:

Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

18) Norberto Bobbio, op. cit., pagg. 122-125

Vedi anche:

Conseguenze di due interpretazioni del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

19) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

20) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

21) Richard Coudenhove-Kalergi scrisse (in tedesco):

Pan-Europa (1923)

Disponibile su:

https://archive.org/details/PanEuropaCoudenhoveKalergi

e Praktischer Idealismus (1925)

Disponibile su:

https://archive.org/details/Coudenhove-Kalergi-Praktischer_Idealismus-1925

Esiste in rete anche una traduzione in francese di Praktischer Idealismus, disponibile qui:

https://archive.org/details/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR

e qui:

http://www.profusif.eu/author/gyuio678jhdipom56/

22) Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso, 6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

23) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

24) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

25) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

26) Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

27) Piccolo giallo della lista dei partecipanti del Bilderberg 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/09/piccolo-giallo-della-lista-dei-partecipanti-del-bilderberg-2018/

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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